11, Marzo, 2026

Cantiere del Memorario, interrogazione PD in Consiglio: “L’Amministrazione chiarisca su ritardi e subappalto”

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La questione del cantiere del Memorario, in via IV Novembre a Montevarchi, è finita al centro di una interrogazione consiliare presentata dal consigliere Samuele Cuzzoni a nome del gruppo del Partito Democratico nella seduta del 26 febbraio scorso, nella quale si chiede all’Amministrazione chiarezza sui tempi dell’intervento, sulla decisione di subappaltare parte delle opere, e sui costi. “I lavori – ricorda il PD – sono iniziati il 27 giugno 2024, e avevano come prima scadenza il 22 luglio 2025, poi prorogata al 30 dicembre 2025”, ma “recentemente è stato comunicato che, a fronte di difficoltà riscontrate dall’impresa nel rispettare le scadenze, l’Amministrazione comunale, d’intesa con il Responsabile Unico del Progetto (RUP), ha deciso di procedere con l’affidamento in subappalto di parte delle opere”.

“La nuova conclusione dell’intervento – si legge nel testo – è ora prevista per il 15 marzo e, in ogni caso, non oltre il 30 giugno 2026, termine ultimo stabilito dall’ultima convenzione di finanziamento PNRR”. Il Memorario è un’opera strategica per la mobilità e per l’interscambio ferro-gomma, strettamente connessa alla stazione ferroviaria; l’interrogazione ricorda che “è finanziato con risorse del PNRR, che impone tempistiche stringenti e il rispetto di milestone e target”, e che “ogni ritardo o modifica sostanziale nell’esecuzione può comportare rischi in termini di rendicontazione, eventuali penali, revisione del quadro economico o, nel peggiore dei casi, perdita del finanziamento”.

Alla luce di queste premesse, il PD chiede a sindaco e assessore “quali siano le difficoltà riscontrate dall’impresa che hanno determinato la scelta di procedere con l’affidamento in subappalto di parte delle opere; se l’Amministrazione abbia attivato gli strumenti previsti dal contratto d’appalto prima di optare per il subappalto, e con quali esiti; quali opere siano state oggetto di subappalto e a quali soggetti siano state affidate; con quali atti amministrativi sia stata formalizzata la decisione; se vi siano stati aggiornamenti del quadro economico o varianti in corso d’opera; e, infine, se la nuova scadenza del 15 marzo 2026 sia considerata realisticamente sostenibile alla luce dello stato di avanzamento attuale dei lavori e quali garanzie vi siano sul rispetto del termine ultimo del 30 giugno 2026 imposto dalla convenzione PNRR”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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