28, Novembre, 2022

Cadla-Duegi, alta l’attenzione di sindacati e istituzioni. I punti vendita ‘salvati’ da Conad, resta l’interrogativo sulla logistica

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Conad Tirreno e Conad Umbria pronti a subentrare in più di due terzi dei negozi Despar ed Eurospar della Duegi: ne resterebbero fuori 11, non si sa ancora quali siano. Più delicata la situazione Cadla, con 200 dipendenti più 300 di indotto sul magazzino di Arezzo. La Cgil: “Lavoriamo per salvare questa realtà”

Due società diverse con destini, probabilmente, molto diversi: su Cadla e Duegi, nella vertenza Despar-Eurospar Centro Italia, l'attenzione non si abbassa. A chiederlo, prima di tutti, sono i sindacati: "Non dobbiamo abbassare la guardia – commenta Alessandro Mugnai, della Cgil di Arezzo – c'è da lavorare molto per il futuro di centinaia di dipendenti. Perdere tutti questi posti di lavoro, per il territorio, non sarebbe sostenibile". 

Le strade che si stanno percorrendo, per Cadla e Duegi, sono dunque differenti. La Duegi, con circa 600 dipendenti, è la società dei fratelli Giannetti a cui fanno riferimento i 36 punti vendita del centro Italia, spalmati su tre regioni. Tra questi, in Valdarno ci sono i negozi di Figline, San Giovanni e Montevarchi. La Cadla, invece, di dipendenti ne ha 200, più altri 300 posti di lavoro nell'indotto: ed è la società che gestisce il magazzino centrale di Arezzo, e tutta la logistica della rete. 

Conad, ormai la notizia è praticamente certa, è già pronta ad accollarsi una buona parte dei negozi. Subentrerà in affitto, in sostanza, mentre la Duegi va in concordato preventivo: Conad Tirreno si prenderà 15 negozi; Conad Umbria altri 10. Ne restano fuori 11, ma non  si sa ancora quali siano. "A questo punto della contrattazione – spiega Mugnai – non sono ancora stati resi noti i dettagli, e quindi l'elenco effettivo dei punti vendita che passeranno a Conad". Dunque, non si sa se Figline, San Giovanni e Montevarchi rientrino o meno nel piano Conad. 

Ma se su questo fronte le notizie sono, seppur in parte, positive, i sindacati si dicono molto più preoccupati per il futuro della Cadla. Lo hanno ribadito, questa mattina, nel corso del tavolo di crisi permanente aperto in comune ad Arezzo, al quale, oltre alle istituzioni locali, erano presenti anche parlamentari ed esponenti della Regione Toscana. "La rete della logistica è in una situazione molto più delicata. Purtroppo, non è certo che Conad ne abbia bisogno, e comunque non dell'intero 'pacchetto', visto che ha già una sua rete logistica e di magazzino – spiega Alessandro Mugnai – ed è su questo fronte che dobbiamo tenere ancora più alta l'attenzione. Ci sono stati contatti con altri marchi di vendita, ma ad oggi niente è andato a buon fine. La comunità si deve far carico di questa vicenda: e ci auguriamo, almeno, che si possa tentare una cordata di interessi economici, una rete che possa rilevare, del tutto o in parte, Cadla e le sue professionalità". 

Le due vicende vengono comunque seguite insieme. Tanto che il 1 agosto, in Regione Toscana, si aprirà un tavolo a cui saranno presenti Cadla, Duegi e Despar Centro Italia. Lo 'spacchettamento' è il rischio perggiore, sottolineano i sindacati. E dunque l'obiettivo è lavorare ad un unico tavolo. 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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