27, Febbraio, 2024

Batterio New Dehli: l’esperienza della CRT. Paziente guarito

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

“Le cure, in una persona ricoverata a marzo, hanno dato esito positivo e l’infezione è scomparsa”

Sul caso di infezione New Dehli alla Clinica di Riabilitazione Toscana menzionato da Ars, l'agenzia regionale di sanità, interviene il dottore Cristiano Scarselli, vicedirettore sanitario della Clinica, in seguito alla completa guarigione del paziente ormai non più infetto da questo batterio.

“Il 'caso' citato da ARS con riguardo alla CRT è un caso isolato e specifico dei mesi scorsi. Si tratta di una persona che è stata trasferita alla CRT da un altro Ospedale per affrontare un progetto riabilitativo specifico”. 

Grazie alle numerose analisi previste per tutti i pazienti e la collaborazione con il Laboratorio di Microbiologia di Arezzo è stato possibile diagnosticare e quindi curare con esito positivo il paziente.

“La Clinica di Riabilitazione Toscana, al di là di questo momento, considerata la delicatezza dei pazienti a volte anche celebrolesi, ha sempre adottato un meticolosissimo sistema per la rilevazione in ingresso ed il monitoraggio della possibile diffusione dei batteri multiresistenti, questo, da prima ancora che questa pratica venisse estesa anche a tutti gli altri ospedali. Ad oggi, il paziente cui fa riferimento ARS, è guarito dalla infezione New Dehli e presso la CRT non vi sono pazienti con infezioni New Dehli attive cioè con batteri isolati nel sangue”.

 

 

Articoli correlati