01, Ottobre, 2022

Allevamento e agricoltura riportati in Pratomagno: così si favorisce il ritorno delle brughiere

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Mucche e capre portate al pascolo per mantenere meglio le aree già decespugliate. E intanto si prepara l’affidamento dei lavori di taglio per favorire il ritorno delle eriche. Procede così il progetto Life Granatha, cofinanziato dall’Unione Europea

Mucche e capre al pascolo sul Pratomagno, per tenere pulite aree in cui si punta a far tornare gli uccelli a nidificare. E poi taglio di arbusti invasivi, che negli anni hanno preso il posto delle eriche scoparie. Prosegue in Pratomagno il progetto Life Granatha, finanziato con fondi europei, il cui obiettivo è di favorire il ritorno delle brughiere sul crinale.

Nel mese di agosto è partita, in collaborazione con alcuni allevatori locali, la sperimentazione dell’utilizzo del pascolo per la manutenzione di alcune aree decespugliate nell’ambito: per ora si svolge su circa 2 ettari di terreno in cui vengono fatte pascolare capre di razza camosciata e mucche Jersey. Si tratta di ex-arbusteti decespugliati durante lo scorso autunno e inverno, in cui la presenza di erica scoparia è molto ridotta e che quindi non saranno interessati da attività di taglio di fascine e produzione di scope.

L'obiettivo, in questo caso, è di limitare attraverso il pascolo il ritorno degli arbusti, e quindi garantire il mantenimento delle aree aperte idonee alla nidificazione di alcune specie di uccelli. La fase di sperimentazione andrà avanti alcuni mesi e se i risultati, come già sembra, saranno positivi, verrà estesa anche ad altre aree.

 

 

Intanto si lavora anche per favorire il ritorno delle eriche. La scorsa settimana, nell’ambito della procedura di gara per l’affidamento degli interventi di ripristino delle brughiere, si sono svolti i sopralluoghi con le ditte che hanno manifestato il loro interesse. Durante gli incontri, i tecnici della DREAm Italia – Area Fauna e dell’Unione dei Comuni del Pratomagno hanno illustrato i dettagli sulle modalità di esecuzione dei lavori.

I lavori, una volta aggiudicati, dovrebbero iniziare ad ottobre: si tratterà principalmente di decespugliamenti per favorire il ritorno delle eriche e taglio delle conifere alloctone, su una superficie di circa 42 ettari suddivisi in due lotti. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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