27, Novembre, 2021

Adesione alla Città Metropolitana di Firenze, le critiche di Per Un’altra San Giovanni

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La presa di posizione dopo l’audizione della IV Commissione. “Alla seduta, oltre al Presidente Marcello Nardi nel suo ruolo istituzionale, erano presenti solo i consiglieri Martellini, Per un’altra SGV-FI, e Pierazzi, M5S

Iniziato, con la riunione della IV Commissione, il percorso istituzionale di studio sull’opportunità o meno per il Comune di San Giovanni Valdarno di chiedere l’adesione alla Città Metropolitana di Firenze e staccarsi dalla Provincia di Arezzo. Per un'altra San Giovanni prende posizione dopo che aveva richiesto, con una propria mozione, l’istituzione di una Commissione Speciale respinta dal gruppo Pd.

"Giovedì scorso si è svolta l’audizione del Sindaco di Castel Fiorentino Alessio Falorni, consigliere con delega alla Pianificazione strategica metropolitana, che ha presentato le linee guida del piano strategico nonché evidenziato le competenze in capo alla Città Metropolitana e relative opportunità di finanziamento verso i comuni che ne fanno parte. Il nostro gruppo ha accolto positivamente l’incontro registrando già dal primo incontro interessanti prospettive per San Giovanni in termini di accesso a nuovi finanziamenti e prospettive di sviluppo che potrebbero venire dall’adesione alla Città Metropolitana. Alla fine della riunione della Commissione abbiamo richiesto al Presidente di poter audire anche il Sindaco di Firenze, nonché Sindaco Metropolitano, Dario Nardella".

Il capogruppo di Per un'altra San Giovanni Lorenzo Martellini continua: "Dobbiamo registrare che alla seduta della Commissione, oltre al Presidente Marcello Nardi nel suo ruolo istituzionale, erano presenti solo i consiglieri Martellini (Per un’altra SGV-FI) e Pierazzi (M5S). Da un punto di vista formale, mancando il numero legale, la Commissione non avrebbe nemmeno potuto iniziare ma solo per responsabilità dei due gruppi di minoranza e per rispetto all’ospite, il dibattito si è comunque svolto. Tutta la delegazione del Pd ad esclusione del Presidente (altri 3 consiglieri) era assente e, cosa ancor più grave, nemmeno uno dei tre consiglieri membri ha deciso di delegare altro collega di gruppo per l’eventuale sostituzione. Crediamo, che al di là della mancanza di rispetto, appunto, per il Sindaco di Castel Fiorentino chiamato in Commissione, sotto a queste assenze vi sia il solito problema politico di un Sindaco e Giunta che va in una direzione e parte o gran parte del proprio Gruppo Consiliare verso un’altra. Questo non solo relativamente al tema dell’adesione o meno alla Città Metropolitana".

"Il nostro gruppo consiliare esprime una profonda preoccupazione per la nostra Città perché un PD in stato ormai 'confusionale' non può far altro che bloccare o, nella migliore delle ipotesi, rallentare l’azione amministrativa di una Giunta che deve ancora mettere a punto gran parte del programma amministrativo con la quale si era presenta agli elettori nel 2014". 

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