09, Dicembre, 2022

“3 milioni di euro. Ecco quanto vale l’accordo con Frate Sole”, M5S torna sull’accordo siglato dalla Asl10 un anno fa

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Per l’esattezza 2.563.984,47 euro è la cifra impegnata nel 2013 ai quali devono essere aggiunti i 461.288 euro per le protesi all’anca e al ginocchio. Totale: 2.998.272,47. “La convenzione riguarda il “contratto di ricovero ospedaliero e specialistica ambulatoriale”: un contratto ponte per effettuare a Frate Sole interventi di ortopedia, traumatologia e chirurgia protesica”

Quasi tre milioni di euro in un anno: a tanto ammonta l’importo economico degli accordi tra l’Asl 10 e Frate Sole. A far luce sulla vicenda è il Movimento 5 Stelle di Figline e Incisa che dopo aver studiato l’accordo firmato nei giorni scorsi per le protesi all’anca e al ginocchio adesso rende noti altri dati.

“Attraverso una richiesta di accesso agli atti – sottolineano i consiglieri Piero Caramello e Lorenzo Naimi – siamo venuti in possesso del contratto siglato dall'Asl e la casa di cura privata ad agosto 2013, esattamente un anno fa. Per contestualizzare: prima delle amministrative ed in pieno scontro in vista dei patti territoriali poi sottoscritti a dicembre. La convenzione riguarda il “contratto di ricovero ospedaliero e specialistica ambulatoriale”: un contratto ponte per effettuare a Frate Sole  interventi di ortopedia, traumatologia e chirurgia protesica. Le cifre parlano chiaro: l’Asl ha impegnato nel 2013, euro 2.563.984,47”.

I capitoli di spesa: 1.746,84 per l’oculistica, 2.270.125,46 per ortopedia e traumatologia, 81.808,17 per riabilitazione ortopedica Cod. 56, 143.304 per riabilitazione ortopedica extraospedaliera, e 40mila euro per riabilitazione ambulatoriale. A queste cifre si aggiungono i 461.288 euro del recente accordo per gli interventi di protesi all’anca e al ginocchio, in attesa di un annunciato accordo per l’utilizzo delle sale operatorie del Serristori. In tutto: 2.998.272,47 euro.

“Tutto questo mentre in quei mesi infuriava la polemica per la mancanza di ortopedici all’interno dell’ospedale Serristori e all’insaputa della cittadinanza. Le amministrazioni comunali erano a conoscenza di tale accordo?”, domandano i consiglieri Lorenzo Naimi e Piero Caramello.

“Nei vari consigli comunali di quel periodo – ricorda l’ex consigliere comunale Andrea Frallicciardi – mai è venuta alla luce questa convenzione, che avrebbe sicuramente avuto risvolti anche nella discussione per i patti territoriali firmati dai sindaci con l’avvallo della maggioranza a dicembre”.

Caramello e Naimi continuano:

“È prassi consolidata ormai la sinergia pubblico-privato con il secondo a scapito del primo: il piano nemmeno tanto celato che emerge da questi atti è infatti quello di utilizzare il privato per affossare il pubblico. Lo ripetiamo: l’azienda sanitaria fornisca le cifre esatte delle liste d’attesa e sulle difficoltà organizzative per dare una giustificazione autorevole a questo tipo di accordi con Frate Sole”.

“È allo stesso tempo sconcertante che questo piano venga alla luce un anno dopo la firma della convenzione. Le amministrazioni comunali, nonostante impegni di facciata, dimostrano ancora una volta di non esercitare nessun intervento di verifica, controllo e indirizzo nei confronti dell'Asl 10 venendo meno alle attribuzioni proprie di un sindaco. Ora più che mai – concludono Lorenzo Naimi e Piero Caramello – è necessario ribadire: giù le mani dal servizio pubblico".
 

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