07, Agosto, 2022

Una cabina di regia per i centri storici: l’Amministrazione progetta interventi di rivitalizzazione con le associazioni di categoria

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Mettere in campo interventi specifici per rivitalizzare i centri storici di Figline e Incisa: è con questo obiettivo che l’Assessore al Commercio, Enrico Buoncompagni, ha avviato un progetto che coinvolge Confesercenti, Confcommercio, Cna, Confartigianato, i due Centri commerciali naturali” Il Granaio” e “Le botteghe del Petrarca”, riuniti in una cabina di regia coordinata dallo Sportello Unico per le Attività produttive.

“Si tratta di un progetto che ha preso avvio nel mese scorso – ha spiegato Buoncompagni – il nostro scopo è di individuare azioni in grado di sostenere il tessuto sociale ed economico dei centri storici. Sappiamo bene come l’attuale fase pandemica ha prodotto riflessi importanti: accanto alle opere pubbliche che abbiamo messo in campo in questi mesi, come le riqualificazioni dei corsi Mazzini e Matteotti o la nuova illuminazione che presto sarà realizzata in piazza Ficino, abbiamo deciso di avviare questo ulteriore percorso con le associazioni di categoria”.

Per fare il punto preciso della situazione è stato avviato uno studio a cura di una società specializzata: in questo modo sarà possibile avere il quadro dettagliato con la mappatura delle attività esistenti nei due centri cittadini; il numero di fondi sfitti e di quelli occupati da attività commerciali; i flussi turistici; le categorie merceologiche presenti, insieme ad un’analisi infrastrutturale, urbanistica e sociodemografica. Sarà così più chiaro sia l’impatto effettivo che la pandemia ha avuto sui centri storici e in particolare sulle attività presenti; sia quali possano essere le esigenze e quindi gli interventi più efficaci che l’Amministrazione può mettere in campo per sostenere il tessuto sociale ed economico.

“Questo studio sarà la base per studiare strategie che rafforzino e rivitalizzino i centri storici – ha aggiunto Buoncompagni – magari anche attraverso nuove attività commerciali che si potrebbero insediare qui. Il percorso è condiviso con le associazioni di categoria, che con i loro associati hanno il polso della situazione delle conseguenze e degli impatti della pandemia sulle attività commerciali locali”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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