28, Novembre, 2022

Tagli ai distretti sanitari, Lazzeri e Trambusti: “Valdarno fiorentino penalizzato dalla Regione, rimarranno solo pochi servizi”

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Nuova denuncia di Valentina Trambusti (Salvare il Serristori) e del consigliere regionale Gian Luca Lazzeri: “Tagli ai distretti sanitari. Valdarno fiorentino ‘Cenerentola’ della provincia di Firenze”. Secondo i due consiglieri la delibera dell’Asl 10 prevede “un taglio netto dei servizi con il mantenimento solo dei prelievi e delle attività infermieristica e amministrativa a Reggello, Rignano e Incisa”. In particolare Trambusti denuncia: “Il distretto di Incisa diventerà un punto prelievi”. E attacca: “Il sindaco Mugnai non conosce la delibera?”

Sanità valdarnese, nuovi problemi all’orizzonte. Valentina Trambusti, consigliere comunale di Salvare il Serristori e il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri questa volta puntano il dito, non direttamente sull'ospedale figlinese, ma sui servizi territoriali.

“I tagli ai distretti sanitari trasformeranno il Valdarno fiorentino nella “Cenerentola” della provincia di Firenze”. E’ questa la denuncia del Consigliere Regionale e membro della IV Commissione Sanità e Politiche Sociali Gian Luca Lazzeri che sta studiando gli impatti sul territorio della deliberazione del Direttore Generale dell’ASL 10 n. 636/2013, della quale solo ora si sta dando attuazione: “guarda caso dopo elezioni amministrative sottolinea.

 “I distretti sanitari di Reggello, Rignano e Incisa – dichiara il Consigliere – subiranno un taglio netto dei servizi con il mantenimento solo dei prelievi e delle attività infermieristica e amministrativa. L’eliminazione delle visite specialistiche provocherà disagi molto gravi soprattutto ad anziani e disabili, privati di servizi essenziali sul territorio”

“Come per le isole e per i comuni montani, – dichiara il consigliere – il Valdarno fiorentino ha necessità di continuità assistenziale. Infatti non è accettabile che, in un’area composta anche da molti piccoli centri abitati, si debbano fare decine di chilometri anche per una semplice visita oculistica. Il tutto  con l’avvallo dei sindaci, che hanno accettato i tagli sottoscrivendo i patti territoriali. Peccato che le misure compensative, come la realizzazione di una Casa della salute a Reggello, siano oggi solo sulla carta”

“La proposta? L’ASL 10 inverta la rotta. Prima si realizzino le alternative e poi si discuta di eventuali ridimensionamenti” conclude il Consigliere Lazzeri.
 
Per  Valentina Trambusti (Salvare il Serristori), invece “con la deliberazione dell’ASL 10  si mettono a rischio i servizi specialistici e quelli di consultorio che ancora adesso vengono erogati presso il distretto sanitario di Incisa, riducendolo praticamente ad un punto prelievi. Inoltre gli attuali servizi infermieristici ambulatoriali e domiciliari non sono sufficienti a dare una risposta adeguata al nostro territorio”

“Durante la campagna elettorale – continua Trambusti – la neo Sindaca di Figline e Incisa dichiarava, rispondendo ai timori di una possibile chiusura o ridimensionamento del distretto, che tutti i servizi sarebbero stati mantenuti”

“Quindi o non conosceva l’esistenza di questa delibera, e questo per un sindaco è inammissibile, oppure ha volutamente omesso il suo contenuto. In entrambi i casi si tratta di un comportamento politicamente inaccettabile, sul quale chiedo che riferisca in Consiglio comunale. Il territorio rischia, anche a causa dell’inadeguatezza dell’Amministrazione Comunale, di vedere ancora più impoveriti i propri servizi sanitari, con notevole disagio soprattutto delle fasce più deboli della popolazione”

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