29, Luglio, 2021

Serristori, i deputati Artini e Segoni rispondono all’appello della sindaca. “Noi ci siamo, ma lei faccia mea culpa”

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La sindaca Giulia Mugnai aveva scritto alla Regione e ai deputati eletti in Valdarno, chiedendo il loro impegno per il Serristori. Rispondono “presente” i due esponenti di Alternativa Libera, che però sottolineano le responsabilità dell’amministrazione e chiedono alla sindaca di partecipare domani alla manifestazione per la sanità a Firenze

Ieri lo sfogo della sindaca Giulia Mugnai sul futuro del Serristori, attraverso una lettera inviata anche ai deputati valdarnesi. Oggi la risposta di Samuele Segoni e Massimo Artini, parlamentari di Alternativa Libera, che si dicono pronti ad ogni iniziativa per garantire un futuro all'ospedale figlinese, ma puntualizzano: "L'amministrazione deve essere pronta a dare un segnale di rottura rispetto agli interessi di partito". 

"Noi ci battiamo da tempo per il Serristori – spiegano Artini e Segoni – affinché i cittadini possano avere un servizio efficace ed efficiente, ma non vorremmo che l'occasione sia solo un mero tentativo di ricerca di consenso. Siamo disposti a sederci al tavolo istituzionale e affrontare il problema nel merito, d'altro canto vorremo che l'incontro fosse costruttivo e un momento per fare un bilancio delle occasioni mancate e dei gravi errori commessi in passato dall’amministrazione comunale per assecondare gli interessi di partito".

"Ci riferiamo alla cieca fiducia nei patti territoriali – continuano i deputati – che prevedibilmente sono stati disattesi, e all’occasione persa di costruire un unico distretto sanitario valdarnese con una stretta sinergia tra Gruccia e Serristori, progetto naufragato per miseri interessi di bottega e giochi di potere tra i cavalier serventi delle due diverse province. Se la sindaca fosse disposta a mettere in secondo piano gli interessi di partito rispetto ai bisogni del suo territorio, noi ci saremo ma vorremmo vedere un segnale di rottura da parte della Mugnai: venga con noi domani a Firenze alla manifestazione a difesa del diritto alla sanità pubblica".

Glenda Venturini
Capo redattore

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