16, Agosto, 2022

Bekaert, assemblea con i lavoratori: la trattativa va avanti. Beccastrini (Cisl): “Un suicidio interromperla”

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Mandato dei lavoratori ai sindacati per capire quale proposta porterà lunedì al tavolo la Bekaert. Il segretario della Fim Cisl, Alessandro Beccastrini: “Se interrompessimo tutto l’avrebbe vinta l’azienda, che invece vogliamo tenere inchiodata al tavolo. Non possono lavarsene le mani in questo modo”

Lunga assemblea con i lavoratori della Bekaert, oggi, a Figline, dopo l'incontro al Mise di ieri, aggiornato a lunedì. E la decisione finale è che la trattativa andrà avanti, per ora, proprio per vedere cosa porterà al tavolo lunedì l'azienda: l'obiettivo è di vedere le carte per valutare poi se ci sono davvero le condizioni per una trattativa di qualche tipo. Passa insomma la linea auspicata da Fim Cisl, affinché non si fermi la trattativa proprio ora. 

Lo spiega Alessandro Beccastrini, segretario della Fim-Cisl Toscana: “In assemblea ai lavoratori abbiamo detto che la trattativa noi la vogliamo fare tutta, fino al 4 settembre e loro ci hanno dato mandato ad andare avanti, per verificare cosa l’azienda ha in mente sulla reindustrializzazione. Non lasceremo nulla di intentato per salvare i 318 posti di lavoro di Figline”.

“Ieri – aggiunge Beccastrini – ci hanno parlato di un advisor per la reindustrializzazione, ma i 120 giorni in più proposti non sono sufficienti per farlo lavorare; serve più tempo. Interrompere la trattativa ora, però, sarebbe un suicidio, equivarrebbe a darla vinta all’azienda, che invece vogliamo tenere inchiodata al tavolo, perché non può lavarsene le mani come ha tentato di fare finora. Per salvare i posti di lavoro la trattativa va portata avanti in tutti i modi”.

“Poi, se ci saranno o meno le condizioni per firmare un accordo lo decideranno i lavoratori, perché loro e solo loro sono i padroni del proprio futuro. E nessuno può strumentalizzarli per altri fini che non siano la salvezza dei posti di lavoro e del sito produttivo di Figline”, conclude Beccastrini. 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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