24, Aprile, 2024

Terza serata per il WAG Film Festival, nuovi corti in concorso, incontri e riflessioni

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La terza giornata del Wag Film Festival si apre già dal pomeriggio con un evento speciale legato al concorso per la sezione Wag International: l’approfondimento e la riflessione sul tema “Iran, un altro mondo è possibile?”.

In gara ROYA (22’) di Mohammad Reza Mohammadi: “Un uomo afghano e sua moglie vogliono attraversare illegalmente i confini e raggiungere l’Europa. Ma viene l’ora di partorire in una delicata situazione di confine dove la polizia è intorno a loro”. GLADIATORS (9’) di Maryam Rahimi: “Il piccolo Alì per evitare alla sorellina di andare in sposa alla sua giovanissima età deve pagare un debito. Alì si ritrova in un circolo di scommesse, costretto a combattere con un altro ragazzino, più forte di lui. I due piccoli gladiatori si fronteggiano tra le incitazioni degli adulti assetati di soldi e violenza”. MIXED (12’) di Mina Sadat Hosseini: “La signora Parsa è un’insegnante che subisce molestie sessuali in una strada della Repubblica islamica dell’IRAN. Deve scegliere tra il silenzio e la protesta…”.

Non c’è Hafez Ahirad, sceneggiatore di “Mixed”, che non ha ricevuto i permessi necessari dal governo iraniano.

Per “Sguardi d’autore” si tengono poi le proiezioni di IL CHIODO DI MARTINO (10’) di Matteo Corsi: “Come lo vivono i bambini un mondo che va troppo di fretta? Guardandolo dall’alto, probabilmente, gli darebbero la forma di un grande formicaio laborioso, dove le auto in coda diventerebbero millepiedi che scintillano sotto il sole, dove i gravi problemi di cui parlano gli adulti potrebbero avere una soluzione… la più semplice di tutte!”. GINGER (11’) di Giulia Lorusso Caputi: “Ginger lavora come segretaria in uno studio medico. Le sue giornate passano incessanti e senza colpi di scena. Ad animare ciò che la circonda è la sua fantasia che, anche se per poco, le permette di evadere da questa monotonia. Un incontro la condurrà ad un inchiostro più vero, ma doloroso. Capirà che scrivere di sé non è comodo come la sedia del suo ufficio, ma che forse è più gratificante”. INTERNET SPARITO (14’) di Matteo Cirillo e Bonolis Bros: “Andrea è un ragazzo che sembra aver perso il contatto con le persone intorno a lui. Profondamente convinto che i piccoli incontri reali con persone sconosciute sono il collante che tiene insieme la società, cerca disperatamente d’instaurare una conversazione con qualcuno, ma dopo l’ennesimo fallimento, decide di sparire dal mondo virtuale pagandone a caro prezzo le conseguenze”.
LE CLAIR-OBSCURE (15’) di Francesco Zarzana: “La vera storia di Alessia, giovane ragazza che ha avuto una encefalite autoimmune, racconta il suo percorso di guarigione come una maratona, fatta di allennamento, tappe e arrivo. L’ospedale, le cure affettuose di medico e infermiera, per arrivare al traguardo della sua identità e del suo mondo”. FINO AL MARE (9’) di Pasquale Fresegna e Daniele De Stefano: “Arianna, giovane rider, si perde nel groviglio di strade di San Giovanni a Teduccio, finendo per incontrare nel corso delle sue consegne quotidiane personaggi al limite tra il mondo reale e l’immaginifico irrazionale”.

Il dibattito con Matteo Corsi e Riccardo Marchi, regista e attore per “Il chiodo di Martino” e Pasquale Fresegna, regista di “Fino al mare”.

La serata si apre invece con la proiezione fuori concorso di THE UPSETTING FROG (16’) di Iacopo Fontanella (qui la nostra recensione), seguita sul palco dall’incontro con il regista, Fontanella, e gli interpreti, Lara Chiarabini e Danny Bonicolini, coordinato da Federica Crini, giornalista e conduttrice televisiva. Una riflessione che tocca vari aspetti, raccontando come è nato il cortometraggio e cosa ha voluto raccontare l’autore.

La serata è andata avanti con la sezione “Nuove prospettive”: in concorso 18 MARZO (17’) di Beppe Manzi e SPIAGGIA LIBERA (16’) di Ludovica Zedda: “Su una spiaggia deserta, tra il rumore delle onde e la luce del sole, Roberto e Matilde trascorrono una giornata estiva apparentemente tranquilla tra padre e figlia. Dietro ai ricordi di uno e ai silenzi dell’altra, si cela la paura di affrontare un argomento critico per entrambi”.
a seguire

Sul palco sale poi Vanni Baldini, attore e regista cinematografico, con un monologo sul tema del Festival, “Il partito delle piccole cose”.

Infine le ultime proiezioni per la sezione in concorso “Sguardi d’autore”: GIOIA (18’) di Eduardo Castaldo: “Napoli. Un uomo solo, con la diagnosi di un orecchio sordo, è al porto e sta considerando di suicidarsi quando un incontro casuale con una misteriosa ragazzina cambia completamente i suoi piani”. inCONTROtempo (14’) di Manuel Amicucci: “Lorenzo è oggi: le sbarre di un carcere pieno di silenzi in cui vive un tempo scandito, ma senza significato. Incastrato nei ricordi, nelle cose non dette. Lorenzo è ieri: la tragedia di una perdita inattesa che sconvolge ogni equilibrio e lo fa letteralmente crollare, abbandonando tutto. Lorenzo è domani: l’idea di quella telefonata che non riesce a fare, di quel perdono che non riesce a concedersi”. Per Wag International, poi, LA MAISON DE LA VANILLE (16’) di Nathaniel Sylvester: “Quando il giorno più importante nella carriera di una pasticciera coincide con il rilascio di suo figlio da un centro di riabilitazione per droghe, madre e figlio sono catapultati in un litigio che svelerà i risentimenti e le delusioni che nutrono l’uno per l’altro”. E TASK (10’) di Deyan Angelov: “Una madre deve preparare la sua giovane figlia per una tragedia imminente”.

Oggi la giornata di chiusura del Wag Festival: l’appuntamento è alle 20, con la proiezione del documentario GLI ULTIMI RIMASTI – LA VERA STORIA DEL LEBOWSKI (49’) a cura dell’Associazione DIECI; a seguire la presentazione del progetto WeTech’s a cura di Tommaso Nuti, rappresentante dell’Associazione “Dieci” ed assegnazione del premio WeTech’s al film vincitore. Alle 21.30 il film di chiusura fuori concorso IL DIO DEI GATTI E’ IMMORTALE (19’) di Riccardo Copreni; alle 22 la Cerimonia di premiazione, la presentazione delle giurie del Festival: AIR3, per la sezione “Sguardi d’Autore”; ArteSettima, per la sezione “Nuove Prospettive”; Sentiero Film Factory, per la sezione “Wag International”. Assegnazione dei premi Wag e di eventuali menzioni speciali.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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