In occasione della Giornata dell’Europa 2026, il Comune di Terranuova Bracciolini promuove un momento di riflessione storica e civile. Sabato 9 maggio, alle ore 16.00, presso la Sala del Consiglio Comunale in via P. Bracciolini 3/B, si terrà la presentazione del volume “Storie dell’altra Resistenza. Gli Internati Militari terranuovesi nei campi di prigionia del Terzo Reich”, pubblicato da Aska Edizioni.
L’iniziativa, realizzata con la compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana e inserita nel quadro delle celebrazioni europee, si pone al centro del tema “Memoria condivisa e identità europea”, sottolineando il valore della storia come strumento per comprendere il presente e costruire il futuro.
Il volume, curato da Silvia Pascale e Orlando Materassi, è il risultato di oltre due anni di ricerche dedicate agli Internati Militari Italiani (IMI), soldati che dopo l’8 settembre 1943 furono catturati dalla Wehrmacht e deportati nei campi di prigionia del Terzo Reich. Di fronte alla possibilità di riacquistare la libertà aderendo alla Repubblica Sociale Italiana o continuando a combattere al fianco delle truppe naziste, circa 650.000 militari scelsero il rifiuto, dando vita a una forma di resistenza senz’armi, fondata su valori etici, morali e antifascisti. Il lavoro si concentra in particolare sul territorio di Terranuova Bracciolini, dove sono stati censiti 97 internati, restituendo così una memoria locale che si intreccia con la più ampia storia nazionale ed europea.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali dell’Assessora alla cultura Sara Grifoni. Seguiranno gli interventi di Christian Satto, presidente dell’Accademia Valdarnese del Poggio e docente presso l’Università per Stranieri di Siena, insieme agli autori del volume e allo storico Daniele Susini del Memorial de la Shoah di Parigi.
Ampio spazio sarà dedicato anche alle testimonianze e alle riflessioni dei protagonisti del progetto. “Si tratta di un lavoro lungo, durato circa due anni – spiega Orlando Materassi – fatto di ricerche sugli internati militari italiani, sui loro luoghi di prigionia e soprattutto sulle loro scelte. Dopo l’8 settembre furono catturati dalla Wehrmacht e messi di fronte a una decisione: riacquistare la libertà aderendo alla guerra accanto ai tedeschi o alla Repubblica Sociale Italiana. In 650.000 dissero no. È stata una forma di resistenza senza armi, ma fondata su ideali etici, morali e politici, una scelta chiaramente antifascista”.
Sottolinea il valore civico dell’iniziativa anche l’assessora Sara Grifoni: “Restituiamo alla comunità di Terranuova un lavoro importante, una ricerca scientifica di grande precisione. Non è solo un ricordare, ma uno strumento attivo di cittadinanza che ci aiuta a leggere il presente e guardare al futuro. Ringrazio i ricercatori e i volontari che hanno lavorato per rintracciare i familiari degli internati: un impegno prezioso che ha reso possibile coinvolgere direttamente la comunità. Invito tutti a partecipare a questo momento di memoria collettiva”.
Determinante, infatti, il contributo della Pro Loco e dei volontari impegnati nella ricostruzione delle storie familiari:”Ci siamo messi a disposizione dell’amministrazione comunale – spiega Mauro Bronzi – per ricercare i parenti di queste persone internate durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso gli archivi e gli alberi genealogici siamo riusciti a rintracciare molte famiglie. In tutto sono 97: abbiamo completato una prima tranche di circa 40 nominativi, mentre per gli altri stiamo proseguendo le ricerche proprio in questi giorni. Questo lavoro porterà anche alla realizzazione di un secondo volume dedicato alle restanti storie”.
L’evento vedrà inoltre la partecipazione di studiosi internazionali provenienti da Germania e Polonia, a testimonianza della dimensione europea del progetto e del dialogo tra memorie condivise. L’ingresso è gratuito. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare gli uffici comunali o la Pro Loco.

