Torna a San Giovanni Valdarno il Festival di musica classica “Città di San Giovanni Valdarno”, giunto alla sua ventunesima edizione. Dal 18 ottobre al 13 dicembre la città ospiterà concerti, recital pianistici, musica da camera e incontri di approfondimento, con la partecipazione di artisti di fama internazionale e giovani musicisti emergenti.
La manifestazione è organizzata dall’Accademia Musicale Valdarnese in collaborazione con il Comune di San Giovanni Valdarno, con la direzione artistica del maestro Andrea Turini e la direzione junior di Gabriele Cerofolini. Il Festival gode del contributo e del patrocinio del Ministero della Cultura e del sostegno di sponsor privati.
Tre i principali percorsi che caratterizzeranno l’edizione 2026: il progetto dedicato all’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart, il ciclo pluriennale dedicato a Beethoven in vista del bicentenario della morte nel 2027 e uno spazio riservato alla musica contemporanea, con un approfondimento sulle composizioni di Mario Totaro.
“Una manifestazione prestigiosa per la nostra città, che anche quest’anno propone un cartellone ricco di appuntamenti e di altissimo livello qualitativo – dichiara il sindaco Valentina Vadi –. Un risultato reso possibile anche dalla capacità del direttore artistico Andrea Turini di costruire relazioni e collaborazioni con musicisti e realtà di rilievo internazionale. Ringraziamo l’Accademia per il lavoro che porta avanti da tanti anni e per il contributo fondamentale alla crescita di San Giovanni Valdarno come città della musica classica. Accanto al Festival, penso anche al Concorso pianistico internazionale Humberto Quagliata, che, da alcuni anni, organizziamo insieme proprio su impulso dell’Accademia. Sono iniziative che arricchiscono l’offerta culturale cittadina e contribuiscono a far conoscere San Giovanni Valdarno ben oltre i confini del territorio. Invito tutti a partecipare al Festival e a condividere questa nuova edizione, a partire dal concerto inaugurale di domenica 18 ottobre, alle 17.15, nella Pieve di San Giovanni Battista”.
“Il Festival di Musica classica Città di San Giovanni Valdarno – sottolinea l’assessore alla cultura Fabio Franchi – ci propone due mesi intensissimi di musica classica di altissimo livello e qualità, con un programma che mette insieme grandi maestri, interpreti di fama internazionale e giovani pianisti di talento, già dotati di una solida preparazione. Il cartellone si sviluppa anche attraverso percorsi tematici pluriennali di grande valore, come il progetto dedicato a Beethoven, in vista del bicentenario della sua morte nel 2027, e quello sull’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart. A questi si affianca uno spazio dedicato alla musica contemporanea, con un incontro di approfondimento sulle composizioni di Mario Totaro e sul loro rapporto con l’opera di Edgar Allan Poe. Desidero sottolineare anche il valore della collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati, dal Comune al Ministero della Cultura, fino agli sponsor che sostengono la manifestazione. Una sinergia virtuosa che consente di proporre a San Giovanni Valdarno un’offerta culturale di respiro internazionale e di dare continuità a un progetto che valorizza la città e il territorio”.
Ad aprire il Festival, domenica 18 ottobre alle 17.15 nella Pieve di San Giovanni Battista, saranno il pianista Simone Pedroni, vincitore del concorso internazionale Van Cliburn, e la giovane violoncellista Christiana Coppola, con musiche di Prokof’ev, Williams e Rachmaninov. Il programma si svilupperà poi attorno a due importanti progetti musicali. Il primo è “Beeing#Beethoven2027”, percorso triennale dedicato all’esecuzione integrale delle sonate per violino e pianoforte e dei trii per pianoforte, violino e violoncello di Beethoven, in vista del bicentenario della morte del compositore. Tra ottobre e dicembre si alterneranno sul palco artisti e formazioni internazionali, tra cui Aiman Mussakhajayeva e Giuseppe Gullotta, il Trio Dmitrij, il Trio Visconti, Bertrand Giraud e Vadim Tchijik, l’Hopper Piano Trio e il duo Luca Rasca e Roberto Noferini.
Il secondo progetto, “ἁρμονικός – Nuove voci di classica”, sarà dedicato all’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra di Mozart. Nei tre appuntamenti del 1° e 22 novembre e del 6 dicembre, insieme all’Orchestra Oida, si esibiranno nove pianisti solisti diretti da tre giovani direttori d’orchestra. Coinvolti anche tre compositori under 35, ai quali è stata affidata la scrittura delle cadenze dei concerti, in un dialogo tra repertorio classico e creatività contemporanea. Non mancherà uno spazio dedicato alla musica contemporanea. Sabato 31 ottobre, nella Sala La Nunziata, il compositore Mario Totaro e la studiosa Linda Torrini approfondiranno il rapporto tra le composizioni di Totaro e l’opera di Edgar Allan Poe. In serata, nella Pieve di San Giovanni Battista, il pianista Nicola Pantani proporrà un recital con musiche di Bach, Schumann, Totaro e Granados. Tra gli altri appuntamenti figurano i recital pianistici di Danylo Saienko, il 7 novembre, Emil Ribarsky, il 25 novembre, e del duo Xin Wang e Florian Koltun, il 28 novembre. A concludere la manifestazione, domenica 13 dicembre alle 17.15 nella Pieve di San Giovanni Battista, sarà un concerto dedicato a Beethoven con l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta e Andrea Turini al pianoforte. In programma il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra e la Sinfonia n. 7.
“Quello di quest’anno – aggiunge il direttore artistico del festival Andrea Turini e presidente dell’Accademia musicale valdarnese – è un cartellone straordinario per la qualità e il prestigio degli artisti coinvolti, che abbiamo il privilegio di ospitare a San Giovanni Valdarno. Il Festival mette in dialogo interpreti di fama internazionale, come il pianista Simone Pedroni, protagonista del concerto inaugurale insieme alla giovane violoncellista Christiana Coppola – una certezza per il futuro della musica -, e giovani musicisti di grande talento. Dal 18 ottobre al 13 dicembre proporremo un programma vario, con concerti per orchestra, musica da camera, recital pianistici e appuntamenti dedicati alla contemporaneità, tra cui quello con il compositore Mario Totaro e il contributo musicologico di Linda Torrini. Invito i cittadini di San Giovanni Valdarno e di tutto il Valdarno, in particolare i più giovani, a partecipare: ogni concerto sarà un’occasione per arricchirsi attraverso la musica e condividere la bellezza”.

