“Nei colori di Francesco”, il convento di Ganghereto diventa una galleria d’arte contemporanea

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Il messaggio di San Francesco torna a vivere attraverso l’arte contemporanea. Fino al 26 luglio 2026 il Convento di Ganghereto, a Terranuova Bracciolini, ospita “Nei colori di Francesco”, una grande mostra collettiva dedicata agli 800 anni dalla morte del santo di Assisi.

L’esposizione, curata da Marco Botti e organizzata dalla Fraternità Domenicana di Agognate, porta negli spazi dell’antico convento francescano una selezione di opere di trenta artisti contemporanei, chiamati a confrontarsi con i temi che da otto secoli accompagnano la figura di Francesco: la pace, l’amore per il creato, l’umiltà e la fratellanza.

Ogni artista presenta un’opera inedita o particolarmente significativa della propria produzione, rileggendo il mondo francescano attraverso immagini, simboli e suggestioni legate alla vita del santo, ai suoi luoghi e agli episodi più conosciuti della sua storia.

Tra gli autori presenti figurano Katarina Alivojvodic, Vittorio Angini, Riccardo Antonelli, Guerrino Bardeggia, Mario Bettazzi, Remo Brindisi, Antonia Bortoloso, Mauro Capitani, Giuliano Caporali, Nadia Cascini, Giuliano Censini, Marco Cipolli, Francesca Donateo, Giuseppe Fochesato, Giulio Galgani, Gianfranco Gobbini, Alessandro Grazi, Silvio Loffredo, Sara Lovari, Pasquale Marzelli, Elidon Mucaj, Vincenzo Nasuto, Dario Polvani, Maurizio Rapiti, Silvia Salvadori, Laura Serafini, Eliana Sevillano, Ernesto Treccani, Giuliano Trombini ed Elisa Zadi.

All’interno della mostra trova spazio anche una particolare testimonianza legata alla tradizione francescana: la cartella composta da quattro litografie realizzate da Remo Brindisi, Mauro Capitani, Silvio Loffredo ed Ernesto Treccani, curata dal Comune di Chiusi della Verna in occasione della visita di papa Giovanni Paolo II al santuario francescano del 17 settembre 1993.

Un evento che si inserisce in un luogo dal forte valore storico e spirituale. Il Convento di Ganghereto sorge infatti su un pianoro affacciato sul torrente Ciuffenna, in un’area che per secoli ha avuto un ruolo strategico nel controllo dei collegamenti tra il Pratomagno e la valle dell’Arno. Secondo la tradizione, proprio in questo luogo sarebbe sorta anche una piccola abitazione fatta costruire da San Francesco.

Dalle origini legate al sistema fortificato medievale fino alla trasformazione in convento francescano intorno al 1430, Ganghereto ha mantenuto nei secoli una vocazione religiosa e culturale. Oggi il complesso è curato dalla Fraternità Domenicana di Agognate e rappresenta un punto di incontro tra spiritualità, cultura e arte. La mostra “Nei colori di Francesco” è visitabile a ingresso gratuito il giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati