La Commissione di Pari Opportunità di Montevarchi ha annunciato la presentazione del libro “Il Nastro della Vita”, creato in collaborazione con gli ospiti dell’RSA di Montevarchi.
“Questo è un volume che raccoglie le esperienze, le storie e gli aneddoti che i nostri nonnini hanno condiviso con la Commissione di Pari Opportunità del Comune di Montevarchi – spiega Sandra Nocentini, assessore alle Pari Opportunità. – Le commissarie erano lì per un progetto chiamato Arte da Leggere, il quale vedeva coinvolti i nostri nonni in esperienze a contatto con varie forme artistiche e ne è uscito fuori un volume veramente commovente.”
“Arte da Leggere nasce su iniziativa della Commissione comunale per le Pari Opportunità e ha lo scopo di promuovere l’inclusione per una fetta della cittadinanza che notoriamente restano emarginati, come gli anziani della casa di riposo – a parlare adesso è Chiara Giotti, direttrice di ASP Montevarchi. – L’idea era di valorizzare le esperienze degli anziani per promuovere, rafforzare il legame per la cittadinanza attiva e contrastare la solitudine. Anche se il progetto all’inizio nacque per realizzare attività fattive, ben presto le commissarie coinvolte cominciarono a frequentarci sempre più assiduamente, approfondendo i legami spontanei che erano nati durante le chiacchierate, davanti la pittura e i giochi. Da ciò sono nate delle iniziative stupende, come la costruzione del carro e delle maschere per la partecipazione degli anziani alle sfilate di carnevale, o la preparazione dei doni per i commercianti del centro storico. Il libro, Il Nastro della Vita, è lo specchio e il racconto di questa esperienza e raccoglie anche le riflessioni scaturite da essa. Uno sguardo sulla vita quotidiana molto autentico, commovente direi: contiene frammenti di memoria, le esperienze personali degli anziani che si intrecciano con la storia vera e propria; contiene ricette dei tempi andati, storie di amore, resilienza, aneddoti di guerra e bellissime riflessioni sulla vita di oggi e sul rapporto con le generazioni.”
Il commento di Daniela Casati, una delle commissarie che ha partecipato al progetto:
“Arte da leggere non pretende di essere arte-terapia, perché non è sufficientemente strutturato, però è un’esperienza di inclusione che abbiamo fatto con gli ospiti della casa di riposo. Perché un libro? L’inclusione è una strada a doppio senso di marcia, fa bene a tutti, quindi quando facciamo esperienza di momenti di inclusività è una cosa bella poterli condividere e fissare nel tempo. Abbiamo cercato di costruire qualcosa mettendo insieme i ricordi frammentari di varie persone per creare una trama di memoria collettiva che servirà anche a noi.”
L’esposizione degli elaborati degli ospiti dell’RSA, che includerà anche dipinti e poesie, avverrà sabato 5 aprile con ingresso libero alle ore 11:00 al Chiostro di Cennano, in Via Poggio Bracciolini.