Armodio a Montevarchi: al Palazzo del Podestà la grande pittura metafisica contemporanea

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Montevarchi si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento di grande rilievo culturale. Dal 16 aprile al 28 giugno, il Palazzo del Podestà ospiterà la mostra “Archetipi e resurrezioni – Sublimi metamorfosi sul tema della natura”, dedicata ad Armodio, considerato tra i più importanti pittori viventi e tra i protagonisti della pittura metafisica contemporanea.

L’esposizione conferma la centralità del polo culturale montevarchino nel panorama toscano delle arti visive e prosegue il percorso di valorizzazione del Palazzo del Podestà come sede di mostre di livello nazionale e internazionale. Il progetto espositivo porta ancora una volta in città il professor Giovanni Faccenda, curatore della mostra e tra i più noti critici d’arte italiani, che ha costruito un percorso basato su una selezione rigorosa di opere storiche e lavori inediti dell’artista.

“Non è una delle tante mostre, è un appuntamento speciale e importante” afferma il sindaco Silvia Chiassai Martini:“Grazie al professor Giovanni Faccenda, che da anni mette la sua competenza al servizio della nostra città, Montevarchi può accogliere circa cinquanta opere di Armodio, tra lavori celebri e inediti. È un artista metafisico capace di dare vita, attraverso la luce, a realtà quotidiane e figure inanimate. Dopo la recente esposizione alla Camera dei Deputati, è per noi motivo di grande orgoglio poterlo ospitare”.

Il sindaco sottolinea anche il valore culturale dell’iniziativa per il territorio:“Vogliamo continuare a investire in un percorso che consenta anche a realtà di provincia come la nostra di crescere culturalmente, attraverso la presenza di grandi protagonisti dell’arte contemporanea”.

Sulla mostra interviene anche il curatore Giovanni Faccenda, che evidenzia il lavoro critico e la portata dell’esposizione:“È un omaggio a un grande artista italiano, ottantottenne, noto dagli anni Settanta anche negli Stati Uniti. Le sue opere sono state apprezzate e collezionate da importanti personalità internazionali. Armodio è considerato l’ultimo dei metafisici e la sua pittura è stata definita tra le più rigorose del panorama contemporaneo”.

Faccenda racconta inoltre la complessità del progetto espositivo:“La selezione è stata rigorosissima. Al piano superiore del Palazzo del Podestà saranno esposti alcuni dei suoi capolavori più noti insieme a circa trenta opere inedite, realizzate negli ultimi anni e mai viste prima. Considerando che l’artista produce mediamente un dipinto al mese, si tratta di un corpus che copre circa tre anni di lavoro recente”.

Armodio, pseudonimo di Vilmore Schenardi, nasce a Piacenza nel 1938. Attivo sin dagli anni Sessanta, ha esposto in importanti gallerie e istituzioni in Europa e negli Stati Uniti. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private e nel 2011 ha partecipato alla Biennale di Venezia, consolidando il suo ruolo nel panorama artistico internazionale.

L’inaugurazione della mostra è fissata per il 16 aprile alle ore 18. L’esposizione offrirà al pubblico l’occasione di avvicinarsi a uno dei protagonisti più riconosciuti della pittura contemporanea, attraverso un percorso che unisce opere storiche e creazioni inedite.

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