“Abitare la memoria”: 84 volti per riportare a casa le vittime delle stragi nazi-fasciste del 1944

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Un progetto artistico e civile per restituire presenza, identità e memoria alle vittime delle stragi nazi-fasciste del luglio 1944. Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 18.00, presso la Pizzeria della Cooperativa 4 luglio 1944 di Castelnuovo dei Sabbioni, sarà presentato al pubblico “Abitare la memoria”, il progetto ideato e prodotto dal fotografo Michele Lapini in collaborazione con il Circolo Sociale Arci di Castelnuovo dei Sabbioni.

L’iniziativa nasce per ricordare le vittime delle stragi del 4 luglio 1944 a Castelnuovo dei Sabbioni e dell’11 luglio 1944 a Le Matole, attraverso un gesto simbolico e concreto: la realizzazione di 84 mattonelle, ognuna dedicata a una vittima, con il volto e le date di nascita e morte.

Ogni mattonella rappresenta un ritorno simbolico nei luoghi da cui quelle persone furono strappate, trasformando la memoria in una presenza quotidiana e condivisa. Il progetto si propone infatti di costruire un museo diffuso a cielo aperto, capace di lasciare al territorio un’eredità culturale permanente.

“Abitare la memoria” si inserisce in un momento particolarmente significativo per il territorio: mentre Castelnuovo d’Avane si prepara a rinascere, grazie agli interventi finanziati dal PNRR, la memoria delle vittime diventa il fondamento su cui costruire il futuro della nuova comunità. In questo processo di rigenerazione urbana e sociale, il passato non viene soltanto ricordato, ma torna ad abitare il presente come elemento vivo di identità collettiva.

Le mattonelle saranno installate in modo diffuso nel borgo di Castelnuovo d’Avane al termine del cantiere, attraverso un evento pubblico e partecipato, in cui la cittadinanza potrà essere parte attiva del ritorno simbolico delle vittime nel loro paese, ricomponendo idealmente la comunità del passato con quella del futuro.

Il progetto è risultato vincitore del bando “Contributo associazioni e soggetti operanti in ambito socio-culturale per iniziative per la promozione del Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale del borgo di Castelnuovo d’Avane nell’ambito del PNRR M1C3 Misura 2 – Comune di Cavriglia”.

La presentazione di venerdì sarà un momento aperto alla comunità per conoscere il progetto, condividere riflessioni e tornare, insieme, ad abitare la memoria.

A completare il fine settimana dedicato al progetto, sabato 18 aprile 2026 dalle ore 10 alle 12 si terrà il laboratorio “Fotografia è memoria”, rivolto a ragazze e ragazzi dai 12 ai 19 anni e guidato da Michele Lapini: un’occasione per avvicinarsi al linguaggio fotografico, conoscerne il valore espressivo e sperimentarlo in prima persona.

 

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