23, Febbraio, 2024

110 e lode per la “nostra” Alessia Baccani laureatasi su “L’evoluzione della stampa digitale locale. Il caso Valdarnopost”

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“L’evoluzione della stampa digitale locale. Il caso Valdarnopost”: è il titolo della tesi con la quale la “nostra” Alessia Baccani, nella mattina, si è laureata alla Facoltà di Lettere e Filosofia de La Sapienza di Roma, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, Corso di laurea in Editoria e Scrittura. 110 e lode per Alessia e un posto per la sua tesi nella biblioteca della Fondazione sul Giornalismo Italiano Paolo Murialdi. 

Un excursus quello di Alessia sul giornalismo italiano dalla carta stampata al digitale, sul suo ruolo nella storia politica, economica e sociale del paese, sulla sua capacità di rinnovarsi, mantenendo inalterati i principi che l’hanno generato e ispirato. Nel capillare, certosino e competente lavoro svolto da Alessia è possibile tracciare il filo conduttore che sin dagli esordi ha legato indissolubilmente tutti i mezzi di comunicazione, dalla carta stampata alla televisione, dalla radio al digitale, quello cioè di un giornalismo al servizio della gente e che deve seguire esclusivamente la verità sostanziale dei fatti.

Il capitolo 3 della tesi è dedicato interamente a Valdarnopost: Alessia ha ripercorso la storia della testata giornalistica, dai sui esordi nel 2011 alla struttura che la gestisce, al lavoro giornalistico quotidiano, ai dati inerenti le visualizzazioni, gli accessi, gli utenti che rendono Valdarnopost un punto di riferimento importante per l’informazione in tutto il territorio del Valdarno aretino e fiorentino.

Le conclusioni di Alessia: “Ricostruendo la storia delle testate giornalistiche online, dalla loro nascita sin ai giorni odierni, appare evidente che la fruizione dell’informazione è cambiata così come sono cambiati i metodi del lavoro giornalistico stesso, dalla stesura dell’articolo al ripensamento del prodotto editoriale. Il controverso mondo digitale ha prodotto un nuovo giornalismo, adatto a un nuovo pubblico di lettori con esigenze e metodi comunicativi diversi, caratterizzato dalla celerità e, purtroppo, dalla sempre minore attenzione che viene dedicata alla lettura e, di conseguenza, alla società stessa. Tuttavia, questo mondo digitale ha aperto innumerevoli opportunità a coloro che desiderano svolgere il giornalismo con passione e dedizione, sfruttando le libertà che la rete offre. Appare altresì chiaro che, dall’inizio del XXI secolo, le realtà giornalistiche che hanno sfruttato tali potenzialità sono quelle dedite a una specifica area, piccola e molto spesso piccolissima. E così stato riportato il caso di una testata nativa digitale, Valdarnopost, che sfruttando la mancanza di un’adeguata informazione locale, si è affermata seguendo la scia dei numerosi portali d’informazione digitali. La fortuna di Valdarnopost, però, non è dovuta solo a ciò, infatti le due giornaliste Campani e Venturini sono state capaci di leggere una nuova realtà, che purtroppo ancora vive nell’ombra delle Big Tech e non solo, e investire su un nuovo tipo di giornalismo. Nella buon riuscita di Valdarnopost è concorso anche il rapporto diretto con la cittadinanza, e quindi con le varie fonti, costruendo negli anni una sempre maggiore fidelizzazione da parte dell’utente nei confronti della testata digitale, e viceversa. Una comunità che crede in un portale d’informazione e un portale d’informazione che si fida dalla sua comunità. Il “giornalismo 2.0” è in continua evoluzione e l’informazione si sta frammentando sotto diverse forme: se la coscienza della categoria giornalistica nacque quando per la prima volta si pensa allo spazio entro cui un articolo deve rientrare per passare alla stampa, forse è necessario riflettere su che cosa debba poggiarsi la nuova coscienza giornalistica che inevitabilmente è stata prodotta”.

Ad Alessia congratulazioni da parte di tutto Valdarnopost

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