26, Ottobre, 2021

Perse il marito in un incidente sul lavoro: Paola Batignani racconta la sua storia a Porta a Porta

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Toccante testimonianza, ieri sera, a Porta a Porta con Bruno Vespa, quella di Paola Batignani, la reggellese che nell’agosto 2019 perse il marito Alessandro Rosi per un incidente sul lavoro. Rosi, che aveva 45 anni, morì schiacciato da una trave che stava spostando con la sua gru, all’interno delle acciaierie Arvedi di Cremona, dove lavorava con la sua ditta in appalto. E mentre il processo per quella morte è in corso, Paola non si è fermata, anzi: ha fondato l’associazione Agganciamoci alla Vita, nata proprio per combattere le morti sul luogo di lavoro, ed è vicepresidente della Fondazione ANMIL “Sosteniamoli subito”.

E proprio nell’ambito di una puntata dedicata alle morti sul lavoro, Paola Batignani ha raccontato a Bruno Vespa quell’incidente e chi era suo marito. “Alessandro amava il suo lavoro, era soddisfatto del suo lavoro. Non era un lavoro adatto a tutti, lui era nato per farlo: lui lavorava con la gru per una azienda di Firenze ma quel giorno era in trasferta alle acciaierie Arvedi di Cremona per delle manutenzioni straordinarie. Era un lavoro di una settimana: era partito il lunedì e l’incidente è avvenuto il venerdì. Lui doveva spostare delle vecchie travi da un carrello ad un altro. Lui è rimasto schiacciato da una trave di 86 tonnellate. C’erano due gru, il collega per fortuna è riuscito a salvarsi, Alessandro invece no”.

“Era la nostra colonna portante, il nostro gigante buono, che rendeva belle tutte le cose che facevamo. Se oggi riesco ad andare avanti e raccontare, è soprattutto per mio figlio, che aveva 10 anni quando il suo babbo è morto”, ha aggiunto Paola Batignani.

Della sua partecipazione a Porta a Porta ha scritto anche Cristiano Benucci, consigliere regionale reggellese: “Dopo la tragica morte sul lavoro del marito Alessandro, avvenuta due anni fa presso le acciaierie Arvedi di Cremona, Paola ha trovato una forza e una determinazione straordinaria nell’impegno a sostegno della sicurezza dei luoghi di lavoro. Ha infatti costituito l’associazione Agganciamoci alla Vita, alla quale anch’io ho deciso di aderire, ed è vicepresidente della Fondazione ANMIL “Sosteniamoli subito”. Conosco Paola praticamente da sempre, conoscevo molto bene suo marito Alessandro e conosco la sua famiglia. So bene con quanta tenacia sta portando avanti questa battaglia in difesa della sicurezza sui luoghi di lavoro e desidero ringraziarla di questo straordinario impegno. Un tema su cui tanta strada è stata fatta ma tanta resta da fare. Lo testimoniano purtroppo i troppi incidenti avvenuti anche di recente. Su questo tema dobbiamo stare tutti dalla stessa parte, istituzioni, lavoratori, imprese e cittadini. Il lavoro è strumento di dignità sociale. Mai deve diventare causa di morte”.

È possibile rivedere la puntata su Rai Play a questo link (la parte dedicata alle morti sul lavoro inizia dal minuto 50):

https://www.raiplay.it/video/2021/10/Porta-a-Porta-2c35dfc2-38f8-4786-98b6-7f8b091789ae.html

Glenda Venturini
Capo redattore

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