25, Giugno, 2024

Le Ville, partiti i lavori, per 260mila euro, nella villetta confiscata alla mafia. Finalità sociale

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria nella villetta delle Ville, nel comune di Terranuova, sequestrata alla mafia nel 2001, dopo l’arresto del proprietario per associazione a delinquere di stampo mafioso, e successivamente confiscata. L’immobile sarà utilizzato per fronteggiare l’emergenza abitativa.

La villetta, un terratetto capo schiera libero su tre lati, circondato da resede e con garage, sviluppato su 4 livelli, seminterrato, piano terreno rialzato, piano primo e sottotetto, al momento dell’assegnazione al Comune da parte dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati, presentava diverse problematiche anche di ordine strutturale. Per questo gli interventi prevedono un rinforzo strutturale localizzato, l’asportazione dei pavimenti per realizzare una nuova soletta e la ricollocazione di nuovi, la revisione delle tubazioni e degli impianti, lavori alla copertura esterna e l’installazione di una nuova linea vita per l’accesso in sicurezza alla terrazza coperta sul tetto. Saranno totalmente revisionati i servizi igienici, di cui uno al piano terra reso accessibile ai portatori di handicap.

“Si tratta di un importante intervento di recupero – ha detto il Sindaco, Sergio Chienni – reso possibile grazie all’ottenimento di un finanziamento di 260 mila euro, erogato dalla Regione Toscana che andrà a coprire interamente il costo dei lavori. L’immobile servirà a fronteggiare situazioni di emergenza abitativa, dunque, attraverso la sua riqualificazione, verrà restituito alla comunità dando anche una risposta alle diverse esigenze di carattere sociale. Ci tengo a ringraziare la Regione per il finanziamento e Libera Coordinamento Valdarno per la costante opera di sensibilizzazione”.

L’abitazione è stata sequestrata nel 2001 dopo l’arresto del proprietario per associazione a delinquere di stampo mafioso. Successivamente la confisca dll’immobile. Nel 2008 venne ventilata la possibilità dell’acquisto da parte dell’Arma dei carabinieri ma il comando provinciale di Arezzo rinunciò e subentrò il Comune di Terranuova che è diventato proprietario nel 2013. Dopo cinque anni, finalmente, la situazione si è sbloccata grazie a una legge di iniziativa popolare, la 109 del 1996, di cui Libera è stata promotrice.

Una bella notizia quella dell’inizio lavori nella villetta per Pierluigi Ermini, Libera Valdarno.

Il finanziamento si colloca all’interno di un avviso pubblico della Regione Toscana dedicato ai 26 comuni che ospitano beni confiscati alla criminalità organizzata. Otto enti hanno partecipato al bando per un totale di 2,3 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione.

Tra qualche mese, poi, i lavori inizieranno anche nel capannone di Poggilupi vicino al casello, sempre confiscato alla mafia e sempre depositario di un finanziamento della Regione, dove troveranno sede l’archivio e il magazzino del Comune di Terranuova.

Articoli correlati