23, Febbraio, 2024

Cavalcavia dei Piani della Rugginosa, il sindaco Giunti scrive al ministro Salvini: “Incontriamoci per trovare una soluzione”

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Il sindaco di Reggello, Piero Giunti, ha chiesto al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, un incontro affinché si riesca a sbloccare la situazione critica dei Piani della Rugginosa, l’area industriale situata nel comune di Reggello, dove si trovano numerose aziende tra cui lo stabilimento chimico della Sims, e che è attualmente servito da vie d’accesso inadeguate. Il cavalcavia autostradale è infatti interdetto ai mezzi pesanti, che sono costretti a utilizzare invece una via alternativa, una strada bianca lungo l’Arno, che richiedere una onerosa manutenzione al comune e che purtroppo si allaga facilmente in caso di piogge.

Una situazione complessa, dunque, che potrebbe essere risolta con un nuovo cavalcavia: un intervento che Autostrade ha già programmato, ma che farà, ha promesso, come primo intervento nell’ambito del progetto di ampliamento della terza corsia fra Incisa e Valdarno. Un progetto che però aspetta il via libera da parte del Ministero. E da qui la decisione del sindaco Giunti di scrivere a Salvini.

“Egregio Sig.Ministro,

sono il Sindaco di Reggello, un Comune della Città Metropolitana di Firenze di circa 16.500 abitanti. Le scrivo in merito a una situazione di sofferenza e forte disagio che dal 2017 sta coinvolgendo una delle zone produttive più significative del mio Comune, l’area Industriale “Piani della Rugginosa”. Nello specifico, il problema nasce a seguito dell’istituzione di un divieto di transito ai veicoli di massa superiore a 12 tonnellate sul cavalcavia numero 235, sito alla progressiva autostradale n. 320+840 dell’A1 Milano-Napoli

Tale prescrizione, richiesta a suo tempo dalla Prefettura di Firenze in concerto con Autostrade per l’Italia, ha reso necessario individuare un percorso provvisorio alternativo, al fine di permettere al mezzi pesanti di poter raggiungere le aziende presenti nell’area industriale. Un ulteriore elemento di criticità è legato alla presenza di una grande azienda leader nel mercato chimico farmaceutico mondiale che necessita di vie di esodo libere per l’applicazione del Piano di Emergenza ed Evacuazione in caso di eventi eccezionali, che in questa situazione non sono pienamente garantite.

La viabilità individuata è l’unica alternativa possibile al cavalcavia sopra citato e si tratta di una strada vicinale bianca denominata “Strada degli Argini” in riva destra del fiume Arno, esposta a rischio di esondazione, come è accaduto anche nel dicembre scorso (2022), isolando di fatto per alcuni giorni l’area produttiva con negative ripercussioni sull’attività delle aziende lì situate. In questi anni, pur con notevoli difficoltà, l’Amministrazione Comunale si è fatta carico a proprie spese della manutenzione della strada come segno di attenzione e di aiuto alle aziende al fine di rendere più agevole la viabilità interessata.

Inoltre, in diverse occasioni abbiamo avuto contatti con Autostrade per l’Italia per richiedere l’avvio dei lavori necessari al ripristino del normale flusso veicolare al mezzi pesanti. In data 3/10/2022 Autostrade per l’Italia ci ha comunicato che il rifacimento del cavalcavia è previsto nel più ampio intervento di ampliamento alla Terza corsia dell’Autostrada A1 nel tratto Incisa-Valdarno lotto 1 e che sarà possibile dare avvio all’iter di affidamento dei lavori comprendenti tale opera, solo a seguito dell’approvazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del progetto esecutivo dell’allargamento della Terza corsia.

Considerato che al momento non ci sono certezze sui tempi di intervento, e che le aziende ci manifestano quotidianamente il pesante disagio causato da tale situazione, con la presente sono a chiederle un incontro e il suo interessamento al fine di individuare insieme una soluzione“. 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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