21, Maggio, 2022

Arpat, report sulla qualità dell’aria 2021: valori in lieve miglioramento in Valdarno. Nel 2022 già cinque giornate oltre i limiti di Pm10

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Valori in lieve miglioramento per quanto riguarda la qualità dell’aria in Valdarno, nel 2021, rispetto al 2020: è quanto emerge da un primo esame dei dati ottenuti da Arpat con le elaborazioni della Rete Regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria della Regione Toscana. In particolare, a livello regionale, per il PM10 soltanto una stazione di fondo della Piana lucchese non rispetta pienamente il limite per il numero di superamenti della media giornaliera. Quella di Figline ha registrato una media di Pm10 (le cosiddette polveri sottili) annua intorno a 20 microgrammi per metro cubo d’aria, come mostrano le tabelle qui sotto, e dunque inferiore al limite medio annuale di legge che è fissato a 40. Non solo: il valore medio è in calo rispetto al 2020, quando era salito oltre quota 22.

Per quanto riguarda i superamenti giornalieri del limite di legge per il Pm10, che ricordiamo è di di 50 µg/metro cubo, nel 2021 la stazione di Figline ha segnato rosso per 11 giorni: anche questo un dato migliore del 2020, quando invece le giornate sopra i limiti di legge erano state ben 20.

Passando al 2022, il nuovo anno è iniziato con un ritmo piuttosto alto di sforamenti dei limiti di Pm10: in particolare, la media giornaliera ha superato i 50 microgrammi già in cinque giornate, e cioè il 1° gennaio, e ancora il 18, il 19, il 23 e il 26 gennaio (e non risultano disponibili i dati del 24 gennaio). Le condizioni climatiche, con freddo e nebbia, poche piogge e poco vento, rendono in questa fase dell’anno più probabile l’accumulo delle polveri sottili in atmosfera.

E ad oggi il Valdarno resta sotto osservazione per l’ICQA, un acronimo che sta per Indice di Criticità per la Qualità dell’aria. L’ICQA si basa sui valori delle concentrazioni di PM10 registrati dalle stazioni di fondo della rete regionale nelle Aree di Superamento e sulle previsioni meteorologiche relative alla capacità dell’atmosfera di favorire l’accumulo degli inquinanti nei bassi strati, fornite dal Consorzio LaMMA. Ecco la situazione attuale, che si riferisce agli ultimi sette giorni rilevati e alle previsioni meteo di criticità.

Glenda Venturini
Capo redattore

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