A metà del mese di luglio il Presidente del Calcit del Valdarno fiorentino, Mario Bonaccini, scrisse al Presidente della Regione Toscana una lettera sulla...
Sollecitato dalla sindaca Mugnai, il direttore generale dell'Azienda sanitaria Paolo Morello assicura che "sono in essere i Patti territoriali" e che le affermazioni dei Cobas "non rispondono a verità". Poi l'accusa: "L'uso di documenti interni all'Azienda Sanitaria, per determinare allarmismi, rappresenta un abuso"
Il giorno dopo la denuncia sul depotenziamento del Serristori, il sindacalista Andrea Calò annuncia: "Avviata campagna di sensibilizzazione per reagire e lanciare nuove iniziative". E attacca: "L'ospedale è un patrimonio dei cittadini e non accetteranno trasformazione in una casa della salute".
I Cobas scoprono e rendono noto un atto aziendale: "Con il protocollo si abolisce il Pronto soccorso. A giugno 2016 via la guardia chirurgica notturna, sospensione degli accessi tramite 118 e avvio della casa della salute". E lanciano l'appello per una nuova mobilitazione.
Il caso denunciato dal rappresentante leghista riguarda sua suocera, a cui sabato viene diagnosticata la rottura del femore. "Ma fino a lunedì al Serristori non c'è l'ortopedico, quindi non l'avrebbero operata: eppure i LEA prescrivono l'operazione entro 48 ore"
Un modo per rendere omaggio a un grande professionista, deceduto a 64 anni, pochi giorni fa. Nella lettera a Paolo Morello Marchese il sindaco ha chiesto anche un’accelerazione dei tempi di riqualificazione del DH oncologico del Serristori
Domenico Mangiola e Andrea Calò, per i Cobas Rsu, e Giulia Mugnai, Daniele Lorenzini e Cristiano Benucci, per Figline Incisa, Rignano e Reggello. Sul tavolo dell'incontro il Serristori e i problemi lamentati da tempo
Il consiglio comunale di Figline e Incisa ha bocciato una mozione presentata da Roberto Renzi per il ripristino dei posti letto della chirurgia. "La scelta del Pd di votare contro è incomprensibile", commentano oggi i consiglieri di opposizione Lombardi e Caramello
Al Serristori il taglio dei posti letto in chirurgia e in medicina si ripercuote sul pronto soccorso: dove qualche giorno fa una ventina di pazienti sono rimasti in attesa di una sistemazione. Ora i Cobas chiedono ai sindaci dei tre comuni del Valdarno fiorentino un incontro
Particolare sovraffollamento stamani all'ospedale figlinese, anche per i primi problemi legati alla stagione. I Cobas tornano a sottolineare le difficoltà operative: "Sono rimasti solo 38 posti letto in medicina, è impossibile rispondere alla richiesta del territorio"
Il Comitato per il Serristori entra nel merito del pronto soccorso del presidio figlinese e chiede che venga ripristinata la doppia reperibilità dei chirurghi, in maniera autonoma da Ponte a Niccheri. Altrimenti "presenteremo un esposto alla magistratura con richiesta di chiusura immediata del Pronto Soccorso, nell'interesse e nella salvaguardia della salute di noi cittadini."