Punto nascita: il CPNN dà parere negativo alla richiesta di deroga. Asl e Regione esprimono disappunto

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Il CPNN, Comitato percorso nascita nazionale ha risposto picche alle richieste di deroga per il Punto Nascita della Gruccia e per quelli di Montepulciano e Poggibonsi. La Regione Toscana, l’assessorato al diritto alla salute e la Asl Toscana Sud Est esprimono forte rammarico e disappunto.”La Regione è, e resterà, al fianco dei territori e dei sindaci che li rappresentano”.

Gli sforzi sinora fatti, a cominciare anche dal dossier presentato tempo fa sui tempi e le modalità di percorrenza per le partorienti dal Valdarno verso Arezzo o Firenze, non hanno prodotto gli effetti sperati. “Pur nel rispetto del ruolo istituzionale del Ministero della salute e del Comitato, la Regione non può accettare che una valutazione così determinante per la vita dei territori si fondi su dati riferiti ad annualità differenti, solo parzialmente rappresentativi dell’attuale organizzazione della rete, senza considerare gli interventi di potenziamento realizzati nel 2026, i cui effetti sono già misurabili in termini di incremento dell’attività, miglioramento degli esiti e maggiore sicurezza dei percorsi. Un approccio che rischia di penalizzare i territori sulla base di numeri superati, ignorando la realtà attuale dei servizi e le legittime istanze delle comunità locali”.

La Regione ribadisce la vicinanza alle presidenti delle Conferenze dei sindaci, in primis Valentina Vadi, che da mesi si battono in prima linea a difesa dei propri territori e delle proprie comunità. “Le loro preoccupazioni sono le nostre preoccupazioni. Non li lasceremo soli: la Regione condivide le loro ragioni, sosterrà le loro istanze in ogni sede istituzionale e porterà avanti con loro, e per loro, la battaglia per un modello di rete che coniughi qualità, sicurezza e prossimità dei servizi. Non possiamo accettare che una valutazione in cui il volume di attività assume un peso determinante cancelli il lavoro di anni e la qualità dell’assistenza erogata nei territori. Negli ultimi anni la Regione e la Asl Toscana Sud Est hanno investito in modo significativo nel rafforzamento della rete materno-infantile, consolidando competenze, modelli organizzativi e sistemi di sicurezza clinica: un percorso che ha garantito elevati standard nei tre punti nascita, confermati dal miglioramento del trend delle nascite, dagli esiti favorevoli rilevati anche dal Programma Nazionale Esiti (PNE) e dalla fiducia delle famiglie”.

Per questo la Regione e la Asl non arretreranno e continueranno con fermezza il confronto con il Ministero, “chiedendo con forza criteri di valutazione che, accanto ai volumi, valorizzino qualità, esiti clinici, sicurezza dei percorsi e capacità organizzativa delle reti. La Regione presenterà inoltre una proposta di riorganizzazione della rete nascita basata sul modello Hub & Spoke: centralizzazione delle gravidanze e dei parti ad alta complessità nei centri Hub, mantenimento nei presidi Spoke dell’assistenza ai parti fisiologici a basso rischio, in percorsi assistenziali strutturati e condivisi. Un modello che coniuga sicurezza clinica, equità di accesso e prossimità delle cure, e che la Regione difenderà senza cedimenti, insieme ai territori, preservando i servizi senza rinunciare agli standard più elevati”.

“La Toscana sta, senza alcuna ambiguità, dalla parte dei sindaci e delle comunità di Poggibonsi, Montepulciano e Montevarchi – affermano il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute Monia Monni – I volumi di attività sono un elemento importante, ma non possono e non devono essere l’unico criterio per decisioni che incidono sulla vita delle persone e sul futuro dei territori. Nei punti nascita della regione operano professionisti che hanno dimostrato, con gli esiti clinici e la fiducia delle famiglie, di garantire un’assistenza di elevata qualità: un patrimonio che la Regione non è disposta a sacrificare. La Regione continuerà il confronto con il Ministero con determinazione, al fianco dei Sindaci fino in fondo, portando una proposta fondata sulle evidenze scientifiche e sulla stratificazione del rischio, per un equilibrio concreto tra sicurezza delle cure e diritto alla prossimità”.

“La sicurezza del percorso nascita – dichiara il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Marco Torre – è il risultato del grande lavoro svolto in questi anni dai professionisti della Asl Toscana Sud Est, che hanno costruito una rete sempre più integrata, fondata sulla collaborazione tra i punti nascita, sulla condivisione delle competenze e su percorsi clinico-assistenziali comuni. Un impegno che ha prodotto risultati concreti in termini di qualità e sicurezza delle cure e che merita di essere riconosciuto e ulteriormente valorizzato nel modello organizzativo Hub & Spoke che la Regione Toscana intende proporre al Ministero”.

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