27, Novembre, 2022

Riqualifica e recupero del borgo di Castelnuovo d’Avane: Cavriglia presenta il progetto al Salone del Gusto di Torino

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Il piano di riqualifica e recupero del borgo di Castalnuovo d’Avane è stato presentato dal Sindaco e dalla Giusta al Salone del Gusto – Terra Madre 2022 a Torino. L’Amministrazione Comunale di Cavrigliasta inventendo risorse sulla rifunzionalizzazione di intere aree del territorio, precedentemente adibite a discarica mineraria, con lo scopo di fare sempre un passo aventi verso la transizione ecologica.

Il Sindaco Degl’Innocenti o Sanni:”È una grande soddisfazione e soprattutto un gran risultato per me e per la Giunta intraprendere questo percorso volto alla rigenerazione dell’antico Borgo di Castelnuovo d’Avane. In più di un’occasione ho avuto modo di definire questo progetto una sorta di “Rinascimento” per la nostra comunità, che rappresenterà non solo un accrescimento a livello socio-culturale, ma anche un importantissimo volano per l’economia locale.

A tali importanti interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione delle aree del territorio cavrigliese si va ad affiancare il disegno che ha già visto sorgere a Cavriglia impianti sportivi che privilegiano le attività outdoor (campi da padel, circuiti ciclopedonali, aree fitness, campo da golf in fase di passaggio da 3 a 18 buche, grazie all’intercettazione di un bando collegato ai fondi PNRR ed una ciclopista che collegherà il Valdarno al Chianti).

All’interno della manifestazione “Terra Madre – Salone del Gusto 2022” – il progetto “Avane Centrale di Creatività” è stato protagonista di uno spazio dedicato che ha consentito ai visitatori che hanno voluto fermarsi ad ascoltare, di conoscere la storia travagliata di una comunità che tanto ha sofferto nel corso della storia.
Già nel lontano 1267 Castelnuovo d’Avane fu triste teatro di una terribile strage messa in atto dai Pazzi, i quali massacrarono gli abitanti maschi della rocca per giungere poi, nel luglio del 1944, ad uno dei più atroci massacri perpetrati in Italia dalle truppe nazifascista in ritirata, che costò la vita a 192 civili inermi. La storia di Castelnuovo però non è solo intrecciata alle guerre ed alle stragi, ma anche all’estrazione di un carbonfossile povero, la lignite xiloide, la cui coltivazione venne avviata a metà ottocento e mutò la storia del paese e del territorio.

 “Avane centrale di creatività” è il progetto nato grazie al finanziamento da 20 milioni di euro grazie ai fondi del PNRR – il Comune di Cavriglia in accordo con la Regione Toscana e con la Fondazione Promo PA, ha quindi creato un iter che permetterà nei prossimi mesi di attivare un partenariato con enti, associazioni e cittadini che fornisca spunti, idee e progetti per innescare nel borgo un vero e proprio incubatore di imprese culturali. L’intervento dovrebbe altresì fungere da collettore per investimenti privati e pubblici, nazionali ed europei che spazino dal settore culturale, a quello del turismo sostenibile, dell’enogastronomia e della transizione energetica.

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