18, Giugno, 2024

“Non restiamo a guardare”. Dibattito al circolo Arci di Incisa contro la violenza di genere

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“Secondo l’ultimo rapporto regionale sulla violenza di genere presentato qualche giorno fa e relativo al 2020, quasi 4.000 donne in Toscana hanno chiesto aiuto. E sicuramente è un numero in difetto, perchè non è facile chiedere aiuto”: questo il dato, decisamente allarmante, reso noto dall’assessora regionale alle Politiche Sociali Serena Spinelli durante l’iniziativa “Amore non è violenza. Non restiamo a guardare” tenutasi sabato 27 novembre presso la sala polivalente del Circolo Arci di Incisa. Il momento di approfondimento, organizzato dal Circolo con il patrocinio del Comune, ha voluto rappresentare un incontro di dialogo, dibattito e conoscenza su un tema attuale e gravissimo, quello della violenza sulle donne e di genere.

“Le misure e le normative ci sono-ha detto la giornalista Rai Bianca Berlinguer intervenuta al dibattito -tutto sta nell’applicarle. Bisogna tutelare il più possibile le donne che prendono coraggio e denunciano.E un processo lungo, perchè spesso una donna quando decide appunto di denunciare si sente la colpevole e non la vittima.Non dobbiamo mai sottovalutare questo grido e soprattutto fare in modo che venga allontanato in maniera definitiva l’uomo che maltratta”

“Occorre far arrivare alle donne il messaggio che possono chiedere soccorso- dichiara dal canto suo Teresa Bruno del Centro Antiviolenza Artemisia-ma ci sono bisogni complessi e rifarsi una vita non è così automatico. Da gennaio ad ottobre del 2021 sono state circa 780 le richieste di aiuto.Si è verificato un calo nel periodo del lockdown, perchè per le donne era molto difficile accedere ai servizi. La pandemia ha limitato le donne a procedere all’interno di determinati percorsi. Molte di loro hanno perso il lavoro che, sebbene precario, poteva essere un inizio di autonomia sia economica che abitativa. Le donne sono quelle a causa del covid hanno perso più il lavoro rispetto agli uomini.”

“Non passa giorno che la cronaca non ci racconti casi di femminicidio – ha detto Giulia Mugnai, sindaca di Figline Incisa-.Per questo c’è sempre più bisogno di iniziative come quelle che stiamo portando avanti in questa settimana in cui cerchiamo di dare visibilità a questo tema affinché non venga dimenticato, ma anzi sia al primo posto nella battaglia che dobbiamo fare. Una battaglia che sicuramente è contro la violenza sulle donne ma soprattutto è di carattere culturale per evitare ogni forma di prevaricazione legata al genere”.

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