02, Febbraio, 2023

Bilancio di previsione 2023: a Cavriglia si mantiene bassa la pressione fiscale, approvata una manovra da 65 milioni

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Il Consiglio Comunale di Cavriglia ha approvato l’esercizio 2023 con anche una manovra da 65 milioni che vuole evidenziare l’attenzione del Comune alle opere pubbliche, ai progetti di riqualificazione, per i quali sono stati conquistati finanziamenti provenienti dal PNRR e per le politiche ambientali e sociali.Il 2023 sarà in ogni caso l’anno nel quale verrà constatato l’andamento generale delle entrate fiscali comunali e sarà verificato l’impatto economico e sociale dettato dalla nuova realtà disegnata dalla pandemia e dai risvolti della guerra in Ucraina.

Nel corso dell’ultima seduta del 2022 del parlamentino, è stato approvato il bilancio di previsione 2023 ed il bilancio pluriennale 2023 – 2025 per Cavriglia.
La manovra ha avuto tra i primi obiettivi quello di mantenere una pressione fiscale e tributaria tra le più basse del Valdarno. L’Amministrazione Comunale ha investito una somma notevole nelle opere pubbliche, ponendo l’attenzione sui lavori di edilizia, alla viabilità, alla mobilità sostenibile, al decoro urbano e agli impianti sportivi. Particolare attenzione è stata data negli ultimi otto anni ai lavori di efficientamento, salubrità, abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento alle normative antisismiche di tutti gli edifici scolastici del territorio comunale, con un investimento totale di 10 milioni e 500.000 euro. A ciò si andrà ad aggiungere un ulteriore somma pari a 2 milioni e 100.000 euro da destinare alla realizzazione della mensa, degli spogliatoi e di un’area sportiva all’aperto, adiacente alla scuola di Castelnuovo dei Sabbioni. Tale somma deriva in parte da finanziamenti provenienti dal PNRR ed in parte da risorse proprie dell’Amministrazione.

Il Sindaco Leonardo Degl’Innocenti o Sanni:”Abbiamo approvato una manovra da 65 milioni di euro, un record per un comune di poco meno di 10.000 abitanti, frutto della competenza del nostro personale e dell’aggiudicazione di vari finanziamenti molto importanti, confermando in tal modo l’attenzione da sempre data da questa Amministrazione a tutti quegli investimenti e strumenti che si rivolgono principalmente alle politiche sociali, alla qualità dei servizi e della vita, all’efficientamento e alla valorizzazione delle misure dettate dalla transizione ecologica e dalla necessità di rivolgersi a forme energetiche rinnovabili e green, oltre che alla riqualificazione e rifunzionalizzazione di intere aree del territorio comunale.”

Tra gli altri investimenti, confermati anche quelli destinati alla realizzazione della Ciclopista dell’Arno, pari ad un importo di un milione e 300.000 euro, mentre il 2023 sarà l’anno dell’inizio dei lavori al bypass del Porcellino, per i quali è già stata fatta la gara e sono in fase di valutazione le proposte arrivate. Altri progetti in fase di realizzazione negli anni a venire, sono quelli che hanno beneficiato dei fondi conquistati a seguito di bandi PNRR: riqualificazione e rinascita dell’Antico Borgo di Castelnuovo d’Avane, per il quale il PNRR ha stanziato 20 milioni di euro; digitalizzazione dei pubblici uffici, che impiegherà 120.000 euro, la ristrutturazione della Casa della Memoria per 760.000 euro e 4 milioni e 800.000 euro da destinare non solo all’ampliamento da 12 a 18 buche del campo da golf, ma anche alla riqualificazione di una porzione di territorio precedentemente adibito a discarica mineraria.

Oltre agli investimenti previsti da bilancio, fondamentali sono stati anche i progetti in collaborazione con partner pubblici o privati. Nello specifico si tratta dell’esecuzione del piano attuativo del Parco dello Sport, che realizzerà il gruppo Human Company, la realizzazione dell’Ospedale di Comunità in località Bomba, per il quale la Asl beneficerà dell’arrivo di una somma pari a 2 milioni e 500.000 euro da fondi PNRR, per terminare con la rifunzionalizzazione dell’ex area mineraria eseguita da Enel Spa.
Tra i benefici legati all’approvazione del bilancio di previsione anche il mantenimento della qualità dei servizi (trasporto scolastico, mensa scolastica, Asili Nido) e la consueta attenzione alle politiche sociali, accresciute a causa dell’impatto economico della pandemia e della guerra in Ucraina.

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