Smog, ieri sforata quota 100 per il Pm10: il valore più alto registrato dalle centraline Arpat di tutta la Toscana

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Il picco più alto per le polveri sottili, mai registrato dalla (nuova) centralina di Figline: è il doppio del limite di legge. Intanto nei cinque comuni valdarnesi individuati dalla Regione restano in vigore le prime misure anti-smog

Una media di 101 microgrammi per metro cubo di aria: è quanto registrato nella giornata di ieri dalla centralina Arpat di Figline, il valore più alto di tutta la Toscana per quanto riguarda domenica 11 dicembre. La combinazione di nebbia, assenza di vento e una pioggia appena accennata ha portato le particelle di polveri sottili nell'aria al picco stagionale. E questo è il tredicesimo superamento dei limiti di Pm10 dall'inizio dell'anno (o meglio, da quando è attiva la centralina, nella scorsa primavera).

La striscia rossa, che evidenzia i superamenti, si allunga dunque. Non è una peculiarità valdarnese: in tutta Italia, in questi giorni, si fa i conti con lo smog, e in alcune città sono già scattate misure come il blocco del traffico. Non ce ne sarà bisogno, per il momento, in Valdarno: siamo infatti al 13esimo sforamento, mentre quelli previsti dalla legge per l'applicazione di misura del genere sono 35. 

Certo è che le previsioni meteo non aiutano. Anche giornate serene o poco nuvolose, come quella di oggi, potrebbero non essere sufficienti per abbassare i livelli di Pm10, per i quali servirebbe invece la pioggia o il vento forte. Nel frattempo, ricordiamo che nei cinque comuni valdarnesi individuati dalla Regione come a rischio inquinamento astmosferico, cioè Figline e Incisa, Reggello, San Giovanni, Montevarchi e Terranuova, sono entrate in vigore le ordinanze concordate con la Toscana. 

Per dieci giorni sono vietati gli abbruciamenti all'aperto, nei campi, e per i mezzi pesanti e gli autobus c'è l'obbligo di spegnere il motore in coda. Per i cittadini, invece, c'è l'invito (non è un divieto stringente, dunque), a non accendere camini o stufe a pellet se è possibile utilizzare un altro tipo di riscaldamento in casa; e ad utilizzare di più i mezzi pubblici e meno quelli privati. Sperando, nel frattempo, nella pioggia. 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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