Contrasto alla criminalità giovanile: operazione della Polizia di Stato in provincia e in Valdarno

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Coordinata a livello nazionale dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato è scattata anche in provincia di Arezzo e in Valdarno un’operazione di contrasto alla criminalità e alla devianza giovanile e dei reati connessi.  L’attività, coordinata sul territorio dalla Squadra Mobile della Questura di Arezzo, ha coinvolto diverse articolazioni della Questura, attraverso servizi di controllo del territorio, approfondimenti investigativi e interventi mirati.

I controlli hanno interessato i principali centri cittadini, le aree della movida, le stazioni ferroviarie, i parchi pubblici e le altre zone individuate come sensibili, comprese quelle caratterizzate da fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti e situazioni di degrado.

Complessivamente in tutta la provincia di Arezzo, Valdarno compreso, sono stati controllati 177 minorenni, di cui 77 stranieri, e 2.796 maggiorenni, di cui 715 stranieri. Sono stati inoltre effettuati 40 controlli nei confronti di persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari, 15 perquisizioni e verifiche presso nove esercizi commerciali e sale giochi. L’attività ha portato anche all’elevazione di sette sanzioni amministrative per manifesta ubriachezza e consumo personale di sostanze stupefacenti, nonché al controllo di 687 veicoli. Sequestrate modiche quantità di sostanza stupefacente, una pistola giocattolo e artifizi pirotecnici.

Otto giovani appena maggiorenni, perlopiù di nazionalità nordafricana, sono stati indagati in stato di libertà per reati contro il patrimonio e in materia di immigrazione. Altri nove minorenni, di nazionalità italiana e straniera, sono stati indagati in stato di libertà per reati contro il patrimonio e per il reato di accensioni ed esplosioni pericolose.

Gli accertamenti effettuati hanno consentito alla Divisione Anticrimine della Questura di Arezzo di emettere quattro provvedimenti di DACUR (divieto di accesso alle aree urbane), tre DASPO (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) e un foglio di via obbligatorio. Un giovane appena maggiorenne è stato invece sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di dimora.

 

 

 

 

 

 

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