Ponticino, indagini in corso sul colpo mancato alla Fratelli Chini. L’elicottero dei Carabinieri sorvola il Valdarno

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Si indaga da questa mattina per ricostruire quanto accaduto nella notte alle porte di Ponticino, dove si trova l’azienda di lavorazione di metalli preziosi Fratelli Chini Srl. Poco prima dell’alba, una banda organizzata ha letteralmente bloccato la Regionale 69 all’altezza di Rimaggio con alberi abbattuti e distesi sulla carreggiata, bancali di legno dati alle fiamme e anche un’auto incendiata. L’obiettivo era di impedire il passaggio ai mezzi per assaltare, il più indisturbati possibile, l’azienda Chini.

Il colpo però non è andato a buon fine: usando un’auto come ariete, i malviventi sono riusciti ad introdursi nel piazzale esterno dell’azienda ma non a sfondare le porte. Pochi minuti di tentativi, e poi la fuga. Anche perché è scattato l’allarme e si sono subito attivate le forze dell’ordine.

Questa mattina oltre ai rilievi in azienda, i Carabinieri hanno messo in atto anche ricerche a tappeto in particolare nelle possibili vie di fuga: sul Valdarno ha sorvolato a lungo l’elicottero dei Carabinieri, in particolare proprio intorno alla zona del casello di Valdarno dell’A1, forse in cerca di un mezzo usato per la fuga e poi abbandonato.

Il titolare dell’azienda, amareggiato per l’accaduto, ha ringraziato comunque le forze dell’ordine per il tempestivo intervento. La stessa azienda tra l’altro era stata derubata anche nel 2020 e nel 2023.

Il sindaco di Laterina Pergine, Jacopo Tassini, commenta: “Si tratta di una situazione che ovviamente genera grande preoccupazione. Solleciteremo una maggior presenza sul territorio delle forze dell’ordine per stare vicino alle aziende e ai cittadini. Le forze dell’ordine fanno un gran lavoro, ma questa è una lotta dura e c’è bisogno del massimo impegno”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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