Francesca Archibugi, Gad Lerner, Laura Samani e le nuove voci del cinema italiano e internazionale saranno tra i protagonisti della 44ª edizione di ValdarnoCinema Film Festival, in programma dal 6 al 10 ottobre a San Giovanni Valdarno. Cinque giorni tra proiezioni, incontri e appuntamenti dedicati al cinema, ma anche ai temi della contemporaneità, con 26 opere in concorso tra lungometraggi e cortometraggi. Il momento più atteso sarà venerdì 9 ottobre, quando Francesca Archibugi riceverà al Cinema Masaccio il Premio Marzocco alla Carriera. La regista incontrerà il pubblico e sarà proiettato Illusione, il suo nuovo lungometraggio.
“ValdarnoCinema è una manifestazione che da oltre quarant’anni arricchisce l’offerta culturale della Toscana”, sottolinea Cristina Manetti, assessora regionale alla Cultura, evidenziando anche l’attenzione del festival “alle nuove generazioni, agli autori emergenti e alla formazione dei giovani spettatori”.
Un legame con il territorio sottolineato anche da Filippo Boni, assessore regionale, che definisce il festival:“Un punto di riferimento per gli appassionati di cinema del Valdarno e di tutta la Toscana”. Per Boni, sostenere la manifestazione significa riconoscerne “il valore sociale e culturale”.
La 44ª edizione mantiene così una delle caratteristiche storiche di ValdarnoCinema, ma guarda anche a nuovi linguaggi e nuove generazioni. “È un luogo d’incontro tra memoria e contemporaneità”, spiega il direttore artistico Marco Luceri, che cita tra i protagonisti della rassegna Laura Samani, Tommaso Landucci, Michele Manzolini, Federico Ferrone, Omar Rashid e Walter Bencini. “Una comunità cinematografica” che vuole fare della sala “uno spazio di confronto, scoperta e condivisione”.
Uno sguardo che coinvolge anche l’attualità. Giovedì 8 ottobre, alle 21.15, Gad Lerner sarà protagonista di *Le mappe del caos – Gad Lerner racconta il Medio Oriente, Trump e il nuovo disordine internazionale*, insieme a Roberto Bianchi e Micaela Frulli.
Per l’assessore alla Cultura del Comune di San Giovanni Valdarno Fabio Franchi, proprio l’appuntamento dedicato a Gaza rappresenta “un esempio” del percorso intrapreso dal festival, che considera il cinema “uno strumento per leggere e approfondire la contemporaneità”. Accanto all’attualità, aggiunge, resta forte la capacità di “intercettare le tendenze più innovative” del cinema.
Il festival rappresenta una parte importante della storia culturale della città, sottolinea la sindaca Valentina Vadi:“La sua forza sta nella capacità di tenere insieme una tradizione consolidata e uno sguardo sempre rivolto alla contemporaneità”, afferma. Vadi evidenzia inoltre il rapporto con le scuole, perché avvicinare i più giovani al cinema significa aiutarli “a sviluppare uno sguardo più consapevole e aperto sulla realtà”.
Proprio alle scuole sono dedicate diverse iniziative della manifestazione, con quattro mattinate dedicate a temi sociali, culturali e cinematografici. Torna anche ValdarnoKids, il progetto che attraverso laboratori e cortometraggi d’animazione avvicina bambini e ragazzi al linguaggio delle immagini.
Per Giacomo Bronzi, presidente del Comitato del ValdarnoCinema Film Festival, la manifestazione è dal 1983 “una vetrina di assoluto rilievo” per opere di autori indipendenti e già affermati. Un festival che, sottolinea, diventa “un luogo di incontro e confronto” anche per quelle opere che non trovano spazio nei circuiti della distribuzione commerciale.
Il programma prenderà il via martedì 6 ottobre alle 18 a Palomar Casa della Cultura con la presentazione del libro Lady Cinema va in Corea di Caterina Liverani. Alle 21.15, al Cinema Masaccio, la cerimonia ufficiale di apertura sarà seguita dalla proiezione di Un anno di scuola di Laura Samani, alla presenza della regista.
Il concorso proseguirà mercoledì 7 con Leila e I figli della scimmia di Tommaso Landucci, mentre giovedì 8 saranno proposti I fratelli Segreto di Michele Manzolini e Federico Ferrone e The Sea di Shai Carmeli-Pollak. Venerdì 9 toccherà a Utopia Europa di Renato Chiocca. Sabato 10, infine, saranno proiettati Generazione Fumetto di Omar Rashid e Manna Man di Walter Bencini.
Nove sono invece i cortometraggi in concorso, con una selezione internazionale che attraversa Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Macedonia del Nord e altri territori.
La chiusura è prevista sabato 10 ottobre con la cerimonia di premiazione alle 21.15 e la proiezione di Dov’è la fiesta di Niccolò Gentili, alla presenza del regista e della sceneggiatrice Lisa Nur Sultan.
Una cinque giorni che conferma dunque la vocazione di ValdarnoCinema a mettere insieme cinema e territorio, grandi autori e nuove generazioni, attenzione all’attualità e formazione, mantenendo al centro il rapporto diretto tra film, pubblico e comunità. Qui il programma completo.

