Progetto Indelta, un’associazione che restituisce all’arte la funzione di creare relazioni, avvicinare ed unire

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Nasce, con sede a Castelfranco, Progetto Indelta, un’ associazione artistico-culturale che ha l’obiettivo di “trasformare l’evento culturale in una finestra che affaccia sul mondo interiore degli artisti, dove il pubblico non si limita a guardare, ma entra in contatto diretto con esso, avvicinandosi al loro pensiero, alle emozioni che lo dominano e a tutto ciò che resta celato dietro di esso”.

A guidare l’associazione è il direttivo fondatore, composto da Andre Iron (presidente), Luca Masselli (vicepresidente), Debora Vella (segretaria) e Jonathan Brilli (tesoriere).

Fondamentale per il lavoro del gruppo non è la semplice esposizione di opere d’arte di molteplici artisti, ma ciò che si cela dietro il percorso umano che la genera. “Un modo per restituire all’arte la sua funzione originaria: creare relazioni, avvicinare ed unire”.

“In un epoca in cui tutto va veloce, ed ogni cosa è data per scontata, non ci interessa mostrare solo un oggetto finito – spiega Andre Iron, presidente di Progetto Indelta – ma mostrare il percorso che c’è dietro. La genesi. Questo costringe chi guarda a fermarsi, a prendersi del tempo, ad osservare, a sentire! Ed infine penso che è nel dialogo aperto con le persone che l’opera trova il suo vero senso”.

Dopo ∆rtevium e la partecipazione al Festival delle Balze, dove alle opere sono stati affiancati momenti performativi dal vivo e spazi di confronto, Progetto Indelta si appresta a prendere parte ad Autumnia, la manifestazione che si terrà a Figline.

 

 

 

 

Monica Campani
Monica Campani
Direttore
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