Orientoccidente 2026, il Valdarno diventa un palcoscenico diffuso

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È pronta a partire la ventiduesima edizione di Orientoccidente, il festival delle culture musicali che da luglio ad agosto torna ad attraversare il Valdarno con un programma diffuso tra musica, teatro e cinema.

L’iniziativa si svolgerà nei comuni di San Giovanni Valdarno, Cavriglia, Figline e Incisa Valdarno, Loro Ciuffenna, Bucine, Rignano sull’Arno e Terranuova Bracciolini, confermando la propria vocazione territoriale e la formula itinerante che da anni la caratterizza. Il festival è sostenuto da Regione Toscana, con il patrocinio della Provincia di Arezzo e della Città Metropolitana di Firenze, e con il contributo del Ministero della Cultura per alcuni appuntamenti.

Accanto ai concerti torna anche la rassegna cinematografica La nostra memoria inquieta, quest’anno dedicata ad Al Pacino, in programma dal 6 luglio.

Si parte il 4 luglio a Castelnuovo dei Sabbioni con il concerto del quartetto di Ninè Ingiulla, dedicato a Fabrizio De André, in una data legata alla memoria degli eccidi nazifascisti del 1944. Il 5 luglio al Circolo ARCI Pratomagno di Modine/Gorgiti (Loro Ciuffenna) spazio alla musica celtica degli Whisky Trail, mentre il 10 luglio a Terranuova Bracciolini è in programma il concerto della band Esera.

Sempre a Terranuova, il 16 luglio sulle Balze di Persignano, Stefano Donato si esibirà con l’Orchestra dello Scaleo diretta da Arlo Bigazzi, insieme a diversi ospiti. Il 18 luglio a Traiana torna invece l’appuntamento all’alba nella vigna con Letizia Fuochi, ancora nel segno di Fabrizio De André.

Musica dal mondo e impegno civile. Il 21 luglio il festival arriva a Figline e Incisa Valdarno con i Baro Drom all’Arena del Teatro Garibaldi. Il giorno successivo, il 22 luglio, il Chiostro dell’Abbazia di Badia a Ruoti (Bucine) ospita Stefano Saletti & Banda Ikona. Il 23 luglio a Rignano sull’Arno spazio ai ritmi latinoamericani di Cubania Y Tradición.

Il 24 luglio, a San Giovanni Valdarno, nel giorno dell’anniversario della Liberazione, è previsto il concerto gratuito di Alessio Lega in piazza Masaccio. Il 26 luglio, al Circolo di Ponte alle Forche, la “pastasciutta antifascista” dei fratelli Cervi sarà rievocata dalle Dé Soda Sisters.

I grandi appuntamenti. Il 28 luglio torna in piazza Masaccio uno degli appuntamenti centrali del festival: “De André e Guccini: Genova, l’Emilia e l’America”, con Ellade Bandini, Juan Carlos “Flaco” Biondini e la band Borderlobo. Il 30 luglio, in piazza Cavour, “Paella y Libertad” chiude il mese con cena in piazza e DJ set.

La chiusura ad agosto. Il festival si conclude con due eventi principali: il 4 agosto a Loro Ciuffenna il “Concerto sul Fiume” di Bobo Rondelli, e il 5 agosto a San Giovanni Valdarno lo spettacolo teatrale di Stefano Massini “C’era (ancora) una volta”, con Luca Roccia Baldini. Un’edizione, quella 2026, che conferma Orientoccidente come uno dei festival più identitari del territorio, capace di unire linguaggi diversi tra musica, teatro e memoria collettiva.

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