Confcommercio dopo l’aggressione a Loro Ciuffenna: “Tutelare chi tiene aperte le attività”

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Un commerciante ferito, una rapina finita nel sangue e un territorio che torna a fare i conti con il tema della sicurezza. È accaduto sabato 20 giugno, poco prima della chiusura, al bar alimentari “Il Bruco” lungo la Setteponti, a Loro Ciuffenna.

Durante il colpo, la situazione è degenerata: il titolare dell’attività è rimasto ferito nell’aggressione. È stato successivamente soccorso e dimesso dall’ospedale, ma l’episodio ha lasciato forte preoccupazione tra colleghi e residenti. Non si tratta di un caso isolato. Nei giorni precedenti un altro episodio analogo aveva colpito un esercizio pubblico a San Giovanni Valdarno, alimentando un clima di crescente allarme tra gli operatori del commercio del Valdarno.

Dura la reazione di Confcommercio Arezzo, che attraverso la responsabile della delegazione di Montevarchi, Roberta Soldani, esprime vicinanza al commerciante e alla sua famiglia. “Quanto accaduto va oltre il danno economico – sottolinea Soldani – perché qui si è rischiata la vita di una persona mentre lavorava. Il nostro pensiero va a chi ha vissuto momenti di paura estrema e ora sta cercando di riprendersi. Ma non possiamo ignorare il segnale che arriva da questi episodi”.

Per l’associazione di categoria, il problema riguarda l’intero tessuto commerciale, soprattutto nelle aree più piccole, dove negozi e bar rappresentano spesso anche un presidio sociale oltre che economico. “Chi apre la propria attività ogni giorno – aggiunge Soldani – deve poterlo fare senza la paura di aggressioni o violenze. Serve un’attenzione costante sul tema della sicurezza e confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati rapidamente”. Secondo Confcommercio, difendere le attività economiche significa anche tutelare la vivibilità dei centri abitati e la tenuta sociale delle comunità locali.

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