A soli 19 anni entra in Consiglio comunale: Edoardo Gemma è tra i più giovani eletti della Toscana. Idee chiare e impegno concreto

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A soli 19 anni è il consigliere comunale più giovane del Valdarno e tra i più giovani della Toscana e dell’Italia. Edoardo Gemma, nato il 22 febbraio 2007, è stato eletto nel nuovo consiglio comunale di Figline e Incisa Valdarno nella lista “David Ermini Sindaco”. Gemma ha raccolto 88 preferenze personali, risultando tra i candidati più votati della lista.

“Non me lo aspettavo – racconta –. Sono rimasto sorpreso dalla quantità di fiducia e stima che ho ricevuto dalle persone. Questa cosa mi riempie di energia e di voglia di portare progetti concreti e idee nuove all’interno del consiglio comunale”.

Studente del liceo scientifico, rappresentante di classe durante gli anni scolastici e appassionato di politica fin da giovanissimo, Gemma spiega come la scelta di candidarsi sia nata dalla volontà di passare dalle parole ai fatti. “Tutti si lamentano dei problemi, ma se vuoi davvero provare a risolverli devi metterti in gioco in prima persona. Quando si è presentata questa opportunità l’ho presa al volo”.

Determinante è stato l’incontro con David Ermini durante la campagna elettorale: “Conoscevo alcune persone della lista, sapevano del mio interesse per la politica e mi hanno proposto di conoscerlo. Ho trovato subito apertura e disponibilità verso i giovani”.

Nonostante la giovane età, ci tiene a precisare di non voler essere ricordato solo come “il consigliere ragazzo”.

“Essere eletto a questa età è motivo di orgoglio, ma non voglio che diventi un’etichetta o una medaglia da portare al collo. Voglio essere valutato per le idee, per il lavoro e per i progetti concreti che porterò avanti”.

Tra le priorità del neo consigliere c’è il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita pubblica e amministrativa del territorio. In particolare, Gemma punta alla creazione di una Consulta dei Giovani:“È un progetto a cui tengo molto. Oggi tanti ragazzi non vengono realmente inclusi nelle decisioni del Comune. La consulta sarebbe un organo di partecipazione attiva, con rappresentanti eletti direttamente dai giovani e con la possibilità di gestire un piccolo bilancio destinato ai progetti giovanili”.

L’obiettivo, spiega, è costruire un modello concreto di partecipazione, capace di responsabilizzare i ragazzi e renderli protagonisti della vita pubblica. Tra le idee proposte anche iniziative simboliche per avvicinare i neodiciottenni alle istituzioni, come la consegna della tessera elettorale accompagnata da una cerimonia pubblica e momenti di aggregazione:“Vorrei che i giovani si sentissero parte della comunità fin dal primo momento. Spesso non sono ignorati, ma semplicemente non vengono considerati abbastanza”.

Gemma sottolinea anche il forte sostegno ricevuto non solo dai coetanei ma anche dagli elettori più adulti:“Mi ha fatto molto piacere vedere la fiducia delle persone più grandi. Credo abbiano riconosciuto la mia serietà e il mio impegno. Adesso sta a me dimostrare, studiando e lavorando bene, di meritare questa responsabilità”.

E sul messaggio da lasciare ai ragazzi della sua età conclude: “L’età conta il giusto. Non si è mai troppo giovani per impegnarsi. Vorrei essere un esempio per dimostrare che possiamo avere un ruolo vero nelle istituzioni e partecipare direttamente alle decisioni che riguardano il nostro territorio”.

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