Mancano i medici per coprire i turni, in affanno i PIR di Reggello e Figline. La Asl: “Stiamo lavorando per cercare soluzioni”

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Turni scoperti e aperture che saltano: criticità nei due PIR attivi in Valdarno fiorentino, cioè quello di Figline, presso l’ospedale Serristori, e quello di Reggello nella nuova Casa della Salute, da poco inaugurata. Nelle ultime settimane sono state segnalate dai cittadini alcune chiusure di questi Punti di Intervento Rapido: casi di utenti che si sono presentati al PIR di riferimento e l’hanno trovato chiuso.

Ricordiamo che i PIR sono stati pensati come ambulatori diurni di continuità assistenziale avanzata in grado di dare una risposta medica rapida per le cosiddette “urgenze minori”, quei codici cioè che altrimenti rischiano di intasare ancora di più i pronto soccorso.

Ma per tenere aperti i PIR servono medici: ed è proprio questo il problema. Con l’arrivo dell’estate, in particolare appunto in questa fine di luglio, la carenza di medici disponibili non ha permesso di coprire tutti i turni. Una situazione che ad agosto si ripeterà quasi sicuramente, con i PIR di Figline e di Reggello che dunque non potranno garantire l’apertura diurna in tutti gli orari, 7 giorni su 7, come invece sarebbe previsto per questo servizio.

La Asl Toscana Centro, contattata da Valdarnopost, conferma la criticità e spiega: “Durante i mesi estivi abbiamo riscontrato difficoltà nel garantire la copertura di tutti i turni degli ambulatori PIR di Reggello e Serristori, a causa della ridotta disponibilità di medici. I referenti dell’attività nelle due sedi e gli uffici amministrativi di zona si stanno adoperando quotidianamente per individuare medici disponibili a coprire i turni vacanti, attivando tutte le procedure previste e mantenendo un costante monitoraggio della situazione. Contestualmente vengono valutate e adottate soluzioni organizzative per garantire la continuità del servizio e limitare i disagi per gli utenti”.

“Ci scusiamo pertanto per le difficoltà di questo periodo – continua la Asl Centro – e ricordiamo che l’impegno dell’Azienda nel ricercare ogni possibile soluzione è massimo e costante, con l’obiettivo di garantire la copertura dell’attività ambulatoriale e assicurare il miglior livello di assistenza possibile a chi abita nei due territori. Cogliamo l’occasione anche per ricordare le modalità di accesso al PIR che presso le Case della Comunità o presso strutture aziendali in contesti a medio/ bassa intensità abitativa può essere diretto o mediato dalla Medicina Generale o dal numero unico 116117. Chiamando l’116117 risponderanno operatori formati e medici qualificati”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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