Si è svolta questa mattina, giovedì 28 maggio, a Bellosguardo (Cavriglia), la festa conclusiva del Progetto OXY, l’iniziativa educativa promossa dalla Misericordia di San Giovanni Valdarno con la sezione di Cavriglia, che da quindici anni coinvolge scuole, istituzioni, forze dell’ordine e volontariato in un percorso dedicato alla cultura del soccorso, della solidarietà e della cittadinanza attiva.
L’edizione di quest’anno ha assunto un valore particolarmente significativo perché coincisa con il trentesimo anniversario della sezione di Cavriglia della Misericordia di San Giovanni Valdarno, realtà profondamente radicata nel territorio e da tre decenni punto di riferimento per la comunità. Alla manifestazione hanno partecipato circa 600 studenti degli istituti comprensivi di Cavriglia e San Giovanni, coinvolti fin dalle prime ore del mattino in un ricco programma di attività, dimostrazioni e simulazioni legate al primo soccorso e alla gestione delle emergenze.
Protagonisti della giornata sono stati i volontari delle Misericordie, i Vigili del Fuoco, il GAIB, la Protezione Civile e il Soccorso Alpino, insieme alle altre componenti del sistema di emergenza territoriale. I ragazzi hanno potuto osservare da vicino i mezzi operativi, assistere alle dimostrazioni e, in molti casi, partecipare direttamente alle attività guidate dagli operatori, vivendo un’esperienza formativa concreta e coinvolgente.
Non sono mancate le rappresentanze istituzionali e operative delle forze dell’ordine e del sistema di sicurezza, che hanno contribuito a rendere ancora più completo il percorso educativo proposto agli studenti.
Il sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il significato della ricorrenza: “È un progetto speciale in un giorno speciale. Oggi la sezione di Cavriglia della Misericordia di San Giovanni Valdarno compie 30 anni di attività, trent’anni importantissimi che hanno contribuito a rendere più coesa la comunità. Il Progetto OXY, nato 15 anni fa, non si è mai interrotto neppure durante la pandemia. È un progetto che unisce scuole, istituzioni, forze dell’ordine e volontariato, e che educa i ragazzi alla solidarietà, all’educazione civica e al primo soccorso”.
Sulla stessa linea anche l’assessore del Comune di San Giovanni Valdarno Alberto Marziali: “È un progetto importante perché i bambini possono vedere con i loro occhi come è strutturata la comunità che garantisce sicurezza e soccorso. Possono entrare nelle ambulanze, nei mezzi delle forze dell’ordine, comprendere il funzionamento del sistema di emergenza e apprendere strumenti utili per il futuro”.
Molto sentite anche le parole del governatore della Misericordia di San Giovanni Valdarno Massimo Cigolini: “È una giornata bellissima e per noi molto importante. Vogliamo sensibilizzare i ragazzi al tema del soccorso, ma soprattutto al prendersi cura degli altri. In un momento storico complesso, il messaggio fondamentale è quello dell’umanità e della solidarietà. Oggi celebriamo anche i 30 anni della sezione di Cavriglia e i 190 anni della Misericordia di San Giovanni Valdarno, condividendo un percorso costruito grazie all’impegno dei volontari”.
“Il soccorso non deve fare paura, ma deve essere conosciuto e utilizzato correttamente – ha spiegato Simone Nocentini, direttore della Centrale Operativa 118 –. È fondamentale insegnare ai bambini come approcciarsi al numero di emergenza e alle domande che vengono poste, con metodo e consapevolezza. I ragazzi di oggi, che hanno grande dimestichezza con il cellulare e con la tecnologia, possono imparare facilmente questi strumenti. Se imparano già a scuola come comportarsi, il sistema diventa più efficace e soprattutto più utile per chi si trova in difficoltà”.
Il Progetto OXY si conferma così un appuntamento centrale per il territorio, capace di coinvolgere ogni anno centinaia di studenti e di trasmettere valori fondamentali come la responsabilità civica, la collaborazione e l’attenzione verso il prossimo.

