Orientoccidente torna a San Giovanni: cinque serate tra musica d’autore, teatro e memoria civile

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Sarà ancora San Giovanni Valdarno una delle tappe centrali di Orientoccidente, il festival di Materiali Sonori che da ventidue edizioni porta nel territorio artisti, musicisti e protagonisti della cultura italiana, intrecciando spettacolo, memoria e temi civili. Dal 24 luglio al 5 agosto piazza Masaccio e il Circolo Arci Ponte alle Forche ospiteranno un programma che spazia dalla canzone d’autore al teatro di narrazione, con un finale affidato a Stefano Massini.

Il calendario degli appuntamenti è stato presentato questa mattina dal sindaco Valentina Vadi insieme al direttore artistico del festival Giampiero Bigazzi.

Il primo evento è in programma giovedì 24 luglio, in occasione dell’82° anniversario della Liberazione di San Giovanni Valdarno. Dopo la cerimonia istituzionale promossa dal Comune e da Anpi Valdarno, piazza Masaccio ospiterà il concerto di Alessio Lega, vincitore della Targa Tenco, accompagnato da Guido Baldoni e Rocco Marchi. Un’esibizione che si inserisce nel percorso dedicato alla memoria e all’impegno civile che caratterizza da sempre il festival.

Due giorni dopo, sabato 26 luglio, il Circolo Arci Ponte alle Forche farà da cornice alla tradizionale Pastasciutta Antifascista, iniziativa ispirata allo storico gesto della famiglia Cervi dopo la caduta del fascismo. La serata sarà accompagnata dal concerto delle Dé Soda Sisters, trio vocale che propone un repertorio tra musica popolare e canto sociale, con la partecipazione di Giampiero Bigazzi. L’ingresso costerà 3 euro, mentre la pastasciutta sarà offerta agli intervenuti.

La rassegna tornerà poi in piazza Masaccio martedì 28 luglio con uno degli appuntamenti più attesi del cartellone: “De André e Guccini: Genova, l’Emilia e l’America”, un viaggio nella canzone d’autore italiana attraverso le esperienze di due musicisti che hanno condiviso il palco con i grandi protagonisti del cantautorato. Sul palco saliranno Ellade Bandini, storico batterista di Guccini, De André, Paolo Conte e Lucio Dalla, e Juan Carlos “Flaco” Biondini, chitarrista che ha accompagnato Francesco Guccini per quasi quarant’anni. Con loro Andrea Parodi, Alex Gariazzo, Michele Guaglio e Riccardo Maccabruni. Il biglietto costerà 10 euro, ridotto a 7 euro acquistandolo online.

La chiusura del programma sangiovannese è fissata per mercoledì 5 agosto, quando piazza Masaccio accoglierà Stefano Massini, tra i più apprezzati drammaturghi italiani a livello internazionale e unico autore italiano vincitore del Tony Award. Porterà in scena “C’era (ancora) una volta”, spettacolo che, accompagnato dalle musiche dal vivo di Luca “Rocca” Baldini, rilegge il mondo delle fiabe attraverso uno sguardo capace di parlare al presente. I biglietti costano 17 euro (intero), 15 euro (ridotto) e 14 euro in prevendita online.

“Orientoccidente rappresenta da oltre vent’anni uno degli appuntamenti culturali più significativi del nostro territorio – dichiara il sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi –. È un festival che ha saputo costruire negli anni una propria identità forte e riconoscibile, capace di coniugare musica, teatro, letteratura e impegno civile, offrendo al pubblico occasioni di svago ma anche di riflessione e approfondimento. Anche l’edizione di quest’anno propone artisti di altissimo livello, da Alessio Lega a Stefano Massini, passando per De Soda Sisters e per i protagonisti della grande canzone d’autore italiana come Ellade Bandini e Juan Carlos “Flaco” Biondini. Si tratta di appuntamenti che arricchiscono l’offerta culturale della città e confermano il ruolo di San Giovanni Valdarno come luogo di incontro, dialogo e produzione culturale. Ringrazio Materiali Sonori, Giampiero Bigazzi e tutte le realtà che collaborano alla realizzazione della rassegna per il lavoro svolto e per la capacità di proporre ogni anno un programma di qualità che mette al centro la cultura come strumento di crescita della comunità”.

Per il direttore artistico Giampiero Bigazzi, “Orientoccidente nasce dall’idea che la cultura possa essere uno strumento di incontro, conoscenza e partecipazione. Da oltre vent’anni il festival attraversa il Valdarno portando nei nostri luoghi artisti, musicisti, scrittori e intellettuali capaci di raccontare il presente attraverso linguaggi diversi. Anche quest’anno il programma di San Giovanni Valdarno mette insieme memoria civile, canzone d’autore, teatro e narrazione, con protagonisti di grande spessore umano e artistico. Da Alessio Lega a Stefano Massini, passando per l’omaggio a De André e Guccini e per la Pastasciutta Antifascista, l’obiettivo è costruire occasioni di incontro e di dialogo attraverso la cultura”.

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