Mirko Vichi, segretario del Partito di Rifondazione comunista del Valdarno aretino, interviene sulla crisi del calzaturificio “Progetto Scarpa Srl” di San Giovanni.
“Abbiamo appreso della crisi che stanno affrontando le lavoratrici e i lavoratori dell’ex calzaturificio TM, oggi Progetto Scarpa Srl, di San Giovanni Valdarno. Una fabbrica dove lavorano circa 30 operai: 30 famiglie, spesso con figli a carico, che ogni giorno devono fare i conti con la difficoltà di arrivare a fine mese. E in un periodo come questo, segnato dall’erosione dei salari e del potere d’acquisto, è già difficile per chi uno stipendio lo percepisce regolarmente; figuriamoci per chi non viene pagato da quattro mesi. Riteniamo positiva l’iniziativa della sindaca Valentina Vadi di convocare il tavolo dell’unità di crisi in videoconferenza in comune insieme al consigliere del presidente regionale Valerio Fabiani. Al tavolo saranno presenti anche le rappresentanze sindacali di CGIL e CISL e le RSU interne”.
“Purtroppo non si tratta di un caso isolato: è l’intero settore a vivere una fase di forte difficoltà. Gli scenari internazionali, segnati da guerre, crisi umanitarie e incertezze economiche, rendono al momento molto complicata una vera ripresa. Esprimiamo quindi piena solidarietà a tutte le lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie, guardando con fiducia all’incontro del 25 maggio. Per qualsiasi forma di mobilitazione o lotta che verrà intrapresa insieme ai sindacati, noi saremo al loro fianco.Come Rifondazione Comunista siamo da sempre dalla parte della classe operaia. Dove c’è una fabbrica in crisi, noi ci saremo. Faremo, come sempre, la nostra parte”.

