La biblioteca di Montevarchi “Ginestra Fabbrica della Conoscenza” da questa sera è la quarta biblioteca in Italia a ricevere il prestigioso riconoscimento di “Biblioteca amica dei bambini e degli adolescenti” dall’Unicef. La cerimonia si è tenuta al secondo piano della biblioteca, nella “Sala della Filanda”, alla presenza dell’amministrazione comunale e dei rappresentanti dell’organizzazione.
“Questo è un percorso che l’amministrazione ha voluto fortemente – dichiara la sindaca – è iniziato alcuni anni fa, e ci ha permesso di arrivare oggi a un traguardo importantissimo, un riconoscimento da parte dell’Unicef. Siamo la quarta biblioteca a livello nazionale che ha l’onore di avere questo riconoscimento che comporta tutto un percorso di miglioramento di tutta una serie di servizi che la nostra biblioteca già aveva e che oggi a maggior ragione abbiamo strutturato per andare verso la promozione e il rispetto dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Un percorso di crescita che ha permesso di aumentare gli spazi di inclusione e di diffusione dei diritti che non sono una priorità solamente per la nostra biblioteca, ma per la nostra città. Un percorso che però naturalmente non finirà qui, del resto anche il nostro ospedale della Gruccia ha ricevuto un riconoscimento dall’Unicef, ci stiamo adoperando per offrire ai bambini, alle nuove generazioni, alle loro famiglie quel sostegno, quell’aiuto, quelle opportunità per diffondere e difendere i loro diritti.”
“La Biblioteca di Moltevarchi ha alle spalle un percorso di molti anni di impegno dedicato alle bambine, ai bambini e alle famiglie – afferma Valentina Zerini, rappresentante di UNICEF Italia – il nostro programma Biblioteche Amiche ha in qualche modo permesso di arricchire, di consolidare nelle attenzioni, nei servizi, mi preme sottolineare non solo offerti a bambini e adolescenti ma anche alle famiglie con un impegno di sostegno alla genitorialità e alla comunità educante tutta, quindi a tutte le professioniste e i professionisti che accompagnano il percorso di crescita delle bambine e dei bambini.”
“L’UNICEF compie 80 anni quest’anno – ricorda Francesco Polverini, presidente regionale UNICEF Toscana – Venne fondato dalle Nazioni Unite l’11 dicembre del 1946 per aiutare i bambini e le loro famiglie negli stati che erano stati devastati dalla seconda guerra mondiale. L’Italia è stato uno dei primi stati che ha avuto tantissimi aiuti da l’UNICEF e addirittura, pensate, l’UNICEF ha portato le prime incubatrici in Italia, ha portato i medicinali e i dottori che hanno insegnato ai nostri come usare quelle macchine, quindi abbiamo un grande debito di riconoscenza. Oggi l’Unicef in Italia non è che fa grandi interventi, principalmente raccoglie soldi per portarli in quei paesi dove adesso c’è la guerra o dove ci sono disastri, però fa anche un lavoro di advocacy, cioè pubblicizza quella convenzione internazionale dei diritti dei bambini, e anche strutture come queste servono a tenere alta l’attenzione.”
Oggi in Italia ci sono 5060 volontari che donano il loro tempo gratuitamente a questa istituzione, con circa 100 comitati provinciali e 19 regionali. “Io faccio parte di uno di questi comitati regionali – continua Polverini – nel 2025 abbiamo raccolto 49 milioni e 600 mila euro donati ai progetti nel mondo dell’UNICEF.”
La Biblioteca Comunale di Montevarchi ha iniziato il percorso proposto dal programma dell’UNICEF Italia Biblioteche Amiche delle bambine, dei bambini e degli adolescenti nella primavera 2024, lavorando in più direzioni: il sostegno alla genitorialità, la collaborazione con le scuole del territorio, l’offerta di opportunità mirate all’infanzia, ad adolescenti e giovani adulti, l’organizzazione di incontri e presentazioni di libri rilevanti per tutti coloro che lavorano con e per le persone di minore età. Il Programma dell’UNICEF Italia Biblioteche Amiche delle bambine, dei bambini e degli adolescenti si articola in sette passi che riguardano – tra le altre – la formazione del personale, l’equità nell’accesso, l’accoglienza e la qualità delle relazioni, l’ascolto e il protagonismo dei più piccoli, la collaborazione con scuole e altre realtà del territorio. Ad oggi circa 100 biblioteche in tutta Italia hanno aderito al percorso.

