Cristina Rossi, capogruppo di Impegno Comune, e Fabio Camiciottol, di Avanti Montevarchi – Europa Verde, esprimono netta contrarietà sulla proposta di acquisto dell’immobile di via Roma come nuova sede della Polizia Locale di Montevarchi. “Non si tratta di mettere in discussione la necessità di una nuova sede, che è reale e nota da tempo come è altrettanto nota da tempo l’improcrastinabile esigenza di realizzare un Cantiere per gli operai. Il problema è come si sta scegliendo di intervenire: con un’operazione affrettata, parziale e priva di una reale visione complessiva che conferma della mancanza di visione e di un progetto per la città”.
“L’Amministrazione sostiene che l’immobile sarebbe ‘unico’ e ‘non sostituibile’. Ma questa affermazione – affermano Rossi e Camiciottoli – non è supportata da alcuna analisi comparativa seria e pubblica. Non risulta infatti alcun confronto con alternative possibili: altri immobili, soluzioni in affitto o interventi sull’esistente. Si chiede al Consiglio di approvare una spesa importante senza né aver dimostrato che sia davvero la scelta migliore e in pendenza di un analisi sull’idoneità statica dell’edificio”. à
“Ancora più grave – attaccano ancora dall’opposizione – è il tema economico. I 680.000 euro indicati non rappresentano il costo reale dell’operazione. Lo stesso atto ammette che l’immobile è inutilizzato da anni, venduto ‘nello stato di fatto’ e con impianti non garantiti. Tradotto: saranno necessari interventi significativi di adeguamento e ristrutturazione, i cui costi oggi non sono quantificati. Si sta quindi impegnando denaro pubblico senza sapere quanto si spenderà davvero. Ma il punto più critico riguarda la funzionalità del servizio. Nonostante l’investimento, il problema dei mezzi di servizio resta completamente irrisolto. Le auto della Polizia Locale continueranno a essere collocate in via Burzagli, in un immobile in affitto e separato dalla sede operativa. Gli agenti dovranno quindi continuare a uscire dagli uffici e raggiungere i veicoli a piedi”.
“È una situazione paradossale: si spendono centinaia di migliaia di euro senza risolvere uno dei principali problemi organizzativi del Corpo. Questo significa meno efficienza, tempi di intervento più lunghi e un servizio che non migliora nella sostanza. A tutto questo si aggiungono tempi estremamente compressi: si chiede di decidere entro poche settimane per arrivare al rogito entro il 30 giugno dimostrando che vi è a monte una trattativa senza un preventivo indirizzo dell’Organo Consiliare. Una fretta che non è compatibile con una scelta così rilevante e che rischia di compromettere la qualità della decisione”.
Concludono Rossi e Camiciottoli: “Questa operazione, così com’è impostata, non può essere definita assolutamente più come un’occasione da cogliere al volo né come una scelta pianificata nell’interesse della città. Riteniamo che le risorse pubbliche meritino maggiore attenzione, trasparenza e responsabilità. Serve una soluzione vera, completa e sostenibile, che migliori concretamente il funzionamento della Polizia Locale, non un intervento parziale che lascia irrisolti i problemi principali. Per queste ragioni chiediamo che la proposta venga fermata e completamente rivista ed avviare un serio confronto”.

