Terza corsia A1, a Troghi un gruppo di residenti denuncia: “Con le barriere antirumore, per noi il frastuono è aumentato”

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Il rumore del passaggio delle auto in A1 aumentato dopo l’installazione delle barriere fonoassorbenti su un lato dell’autostrada: la denuncia arriva da un gruppo di famiglie residenti in via di Busignalla, a Troghi, frazione del comune di Rignano. Le barriere infatti si trovano a protezione (acustica) del centro di Troghi, ma lascerebbero scoperta via di Busignalla, dove addirittura finirebbe un riverbero che ha reso insostenibile la situazione per i residenti stessi.

“Nel mese di febbraio 2026 – spiegano i cittadini – sono stati installati nuovi pannelli fonoassorbenti lungo il lato dell’autostrada che costeggia il centro abitato di Troghi, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’impatto acustico del traffico. Tuttavia, l’intervento ha sollevato una forte protesta da parte di noi residenti situati sul lato opposto della carreggiata, in via di Busignalla, dove sorge un complesso residenziale che ospita oltre 18 famiglie, oltre a una fattoria con decine e decine di animali”.

Secondo quanto riferiscono gli abitanti, insomma, i pannelli sono stati installati esclusivamente dal lato del paese, lasciando completamente scoperto il versante opposto. La conseguenza sarebbe un effetto di riflessione e amplificazione del rumore dell’autostrada: mentre a Troghi il rumore risulta oggi attenuato, in via di Busignalla il livello sonoro sarebbe aumentato in modo sensibile rispetto al passato.

“Alcuni di noi – spiegano ancora – hanno effettuato rilevazioni con strumenti di misurazione acustica, registrando valori medi oltre i 60 decibel, con picchi che superano gli 80 decibel nelle ore di maggiore traffico. Dati che destano preoccupazione se confrontati con le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui un’esposizione prolungata a livelli superiori ai 55 decibel può comportare rischi significativi per la salute, tra cui stress cronico, aumento della pressione arteriosa e maggiore probabilità di malattie cardiovascolari”.

“Prima dei pannelli – raccontano – il rumore era forte ma sopportabile, adesso sembra rimbombare contro le paratie e arrivare tutto da questa parte. Non chiediamo privilegi, chiediamo solo che la protezione sia installata su entrambi i lati, come sarebbe logico”.

Tra i cittadini che si sono attivati per segnalare il problema c’è anche Paola Ignesti, residente in via di Busignalla, che ha avuto un colloquio privato con il sindaco di Rignano sull’Arno, Giacomo Certosi. Secondo quanto riferito, il primo cittadino si sarebbe mostrato disponibile ad affrontare la questione e a portarla all’attenzione del consiglio di Autostrade previsto per la fine di marzo 2026, sede nella quale verranno discusse le criticità legate al cantiere della terza corsia.

Intanto però i residenti chiedono che il problema venga tenuto pubblicamente in considerazione prima che i lavori proseguano ulteriormente senza modifiche. “Non vogliamo arrivare a lavori finiti senza che qualcuno abbia verificato cosa sta succedendo”, spiegano dal complesso di via di Busignalla. “Se le barriere servono a proteggere dal rumore, devono proteggere tutti”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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