In vista del Consiglio comunale di San Giovanni durante il quale saranno presentate e discusse due mozioni sul Punto nascita della Gruccia, il gruppo San Giovanni civica interviene.
“Nel Consiglio comunale di San Giovanni oggi saranno discusse due mozioni riferite al Punto Nascita della Gruccia. La prima presentata da San Giovanni Civica che richiede la revisione della Delibera di Giunta Regionale del 30 dicembre dove si certifica la chiusura del Punto Nascita. La seconda del Centrosinistra caratterizzata dalla richiesta di abbassare la soglia dei 500 parti per anno”.
“Nel frattempo il 12 febbraio il Ministro della salute Schillaci ha risposto al Presidente Giani sulla richiesta di riconsiderazione al parere negativo alla deroga alla chiusura. Il Ministro nella sua comunicazione certifica che una revisione dei 500 parti è impossibile, e che tale criterio ha valenza nazionale su solide basi scientifiche. Di conseguenza la parte della mozione del centrosinistra sangiovannese dove si richiede questa rivalutazione è irricevibile. Il Ministro inoltre fa notare chiaramente che prima di chiedere da parte della Regione qualsiasi nuova deroga è indispensabile variare l’atto che fa chiudere il Punto nascita. Infatti si fa notare l’incoerenza tra la richiesta di deroga alla chiusura e la delibera Regionale che certifica, come detto, la chiusura del punto nascita. Se ciò non bastasse si pone come condizione necessaria alla rivalutazione del parere negativo l’invio di una nuova check list che valuti tutte le condizioni del nostro Punto Nascita, lasciando intuire che il precedente parere negativo alla deroga potesse essere dovuto non solo alla quantificazione dei tempi di percorrenza con Arezzo”.
“Noi questo lo avevamo capito già un mese fa e lo abbiamo reso pubblico tramite il nostro gruppo consiliare più volte. Non a caso lo scorso 2 febbraio presentando la nostra mozione abbiamo sollecitato altri Comuni alla sua discussione. Era chiaro che prima di chiedere qualsiasi deroga andava variata la Delibera regionale, come ha poi spiegato bene il Ministro della Salute. E qui sta la differenza tra chi fa politica locale senza condizionamenti partitici, come noi, e chi invece deve sottostare ad interessi politici di parte. Ed allora c’è chi deve difendere gioco forza la Regione e chi intende sfruttare rapporti di forza perché amico del governo, a noi questo giochini non interessano. A noi interessa solo ed esclusivamente salvare il nostro Punto Nascita. Vedremo in Consiglio chi lo vuole salvare davvero”.

