I Gruppi Consiliari “Lista civica Nenci”, “Giorgia Meloni – Fratelli d’Italia” e “Verso la consapevolezza” che compongono l’opposizione a Reggello firmano insieme un documento in cui denunciano propaganda referendaria durante un appuntamento di altra natura, organizzato all’interno della biblioteca comunale: “Un fatto gravissimo, avvenuto durante la conferenza dal titolo La terza età è un’occasione. Come fare collaborare mente e corpo, svoltasi sabato 28 febbraio presso la Biblioteca comunale. Nella sala multimediale, in cui aveva luogo l’evento, erano stati posizionati, sul tavolo all’interno della sala stessa, dei volantini propagandistici con l’invito a votare NO alla consultazione referendaria dei prossimi 22 e 23 marzo”.
“Riteniamo che non si debba approfittare di una conferenza per fare propaganda per le prossime consultazioni referendarie. Anzi, la riteniamo una modalità subdola e anche poco rispettosa del luogo ove si stava svolgendo l’evento, ovvero una Biblioteca Comunale, e dove erano presenti rappresentanti dell’Amministrazione, ma in veste istituzionale e non in rappresentanza del proprio partito di appartenenza. Il fatto che fra gli organizzatori e partecipanti all’evento ci fossero attivisti per il NO al Referendum, non giustifica affatto che si approfitti dell’occasione molto partecipata per fare propaganda per la propria parte politica”, continua la nota dell’opposizione. “Addirittura, nella Delibera di Giunta n. 22 dell’11 febbraio 2026, che disciplina l’utilizzo della sala multimediale per la campagna referendaria, si dà precisa indicazione di distribuire i volantini relativi all’eventuale manifestazione in corso solo all’interno della sala stessa ed esclusivamente per la durata dell’evento, provvedendo a toglierli immediatamente al termine dell’evento stesso”.
“Pertanto, risulta ancor più aberrante che si diffondano volantini propagandistici in iniziative che niente hanno a che vedere con la campagna referendaria, minando la terzietà di un luogo come la Biblioteca comunale, il cui Regolamento esordisce con il seguente principio costituzionale: “I servizi della Biblioteca sono forniti sulla base dell’uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale, con criteri di imparzialità e nel rispetto delle varie opinioni”. Si invita, dunque, l’Amministrazione ad individuare i responsabili di questa azione propagandistica ai fini di prendere gli adeguati provvedimenti e, soprattutto, a vigilare che questo non avvenga più in futuro”, conclude la nota.

