Non solo un indirizzo di studi, ma un vero e proprio progetto culturale e formativo capace di mettere in relazione scuola, imprese, università e istituzioni. Domenica 25 gennaio 2026 i Licei “Giovanni da San Giovanni” hanno ospitato l’incontro “Il futuro è Made in Italy”, una mattinata di approfondimento e confronto dedicata al Liceo del Made in Italy, percorso già attivo da due anni e che vede l’istituto sangiovannese nel ruolo di scuola capofila a livello nazionale.
L’evento ha richiamato studenti, famiglie e cittadini interessati a conoscere da vicino un modello di scuola che punta a valorizzare le eccellenze produttive, culturali e creative del Paese, offrendo agli studenti strumenti concreti per comprendere la complessità dei sistemi economici e produttivi contemporanei.
Ad aprire il confronto è stato un parterre di ospiti di assoluto rilievo. Hanno preso parte all’iniziativa il professor Vincenzo Vespri, consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri, la referente regionale per il Liceo del Made in Italy Teresa Madeo, insieme ai funzionari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: l’ingegner Andrea Cavani, caposettore della Casa del Made in Italy per la Toscana, e le dottoresse Daniela Merafina, Katia Bistarelli e Lucia Di Cristo.
A testimoniare il legame con il territorio erano presenti anche la sindaca di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, l’assessore alla cultura Fabio Franchi e, per il mondo accademico, il professor Sandro Danesi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Cuore della mattinata è stata la presentazione delle progettualità che caratterizzano il Liceo del Made in Italy. La dirigente scolastica Lucia Bacci ha illustrato il percorso formativo insieme agli studenti, che hanno avuto un ruolo attivo nel raccontare esperienze, laboratori interdisciplinari e collaborazioni già avviate. Un momento significativo, che ha restituito l’immagine di una scuola capace di coinvolgere direttamente i ragazzi e di renderli protagonisti consapevoli del proprio percorso di crescita.
Due, in particolare, le collaborazioni di maggiore rilievo presentate durante l’incontro. La prima è il progetto sviluppato con Prada Group, “Una storia italiana da raccontare: Prada Group – dai distretti ai mercati globali”, che consente agli studenti di approfondire la storia e l’evoluzione di uno dei principali gruppi industriali italiani, analizzando il rapporto tra radicamento territoriale, innovazione e proiezione internazionale del Made in Italy.
La seconda è il Laboratorio di Economia Locale, realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza), pensato per offrire agli studenti strumenti di analisi dei sistemi economici territoriali, delle filiere produttive e delle loro connessioni con i mercati nazionali e globali. Un’esperienza che rafforza il dialogo tra scuola e università, avvicinando i ragazzi a metodi di studio e di ricerca propri del mondo accademico.
“Siamo una scuola con un’organizzazione del curricolo davvero importante – ha spiegato la dirigente scolastica Lucia Bacci –. Oggi siamo felici di poter descrivere il Liceo del Made in Italy entrando nel merito di ciò che già facciamo da due anni. L’accordo con il gruppo Prada e con l’Università Cattolica del Sacro Cuore nasce dalla volontà di mettere a fuoco il nostro territorio non solo dal punto di vista economico e imprenditoriale, ma anche culturale e sociale. I nostri studenti devono uscire con conoscenze, abilità e competenze capaci di comprendere e valorizzare il patrimonio produttivo del Paese”.
A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è stato il direttore generale dell’USR Toscana Luciano Tagliaferri, che ha richiamato l’attenzione sugli investimenti ministeriali: “Il Liceo del Made in Italy, insieme alla filiera 4+2, rappresenta uno degli investimenti più importanti che il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il ministro Valditara, sta portando avanti per la scuola italiana. Questa è una realtà già consolidata, scuola capofila a livello nazionale, dove si realizza una sinergia concreta tra due ministeri. Una collaborazione che potrà favorire un’evoluzione significativa in un territorio dove il Made in Italy è centrale e dove il rapporto con aziende come Prada è destinato a crescere ulteriormente”.
Anche la sindaca Valentina Vadi ha ribadito l’importanza del percorso per lo sviluppo locale e per le nuove generazioni: “Quella dei Licei “Giovanni da San Giovanni” è una scuola che ha saputo interpretare una visione nazionale, costruendo un modello capace di dialogare con le aziende più significative del territorio e non solo. Il Liceo del Made in Italy rappresenta un’opportunità concreta per i giovani e un investimento sul futuro della nostra comunità”.
L’incontro ha confermato come il Liceo del Made in Italy non sia soltanto un nuovo indirizzo di studi, ma un laboratorio educativo avanzato, capace di mettere in rete competenze, istituzioni e imprese. Un modello che guarda al futuro, partendo dalla formazione e dal protagonismo degli studenti, per costruire nuove professionalità in grado di raccontare, innovare e difendere il valore del Made in Italy nel mondo.

