Il capogruppo di Avanti Montevarchi Europa Verde, Fabio Camiciottoli, interviene con una nota sulla questione delle liste di attesa nelle Rsa, sollevata dal sindaco Silvia Chiassai Martini denunciando oltre cinquanta famiglie idonee in attesa di un posto. “Per quanto tempo ancora dobbiamo sopportare le strampalate affermazioni della Sindaca di Montevarchi contro tutto e tutti senza una minima assunzione di responsabilità e conseguenti azioni amministrative?”, chiede Camiciottoli. “Le accuse sulle liste d’attesa per gli inserimenti nella Casa di Riposo di Montevarchi è l’ennesima riprova di ciò. Di fatto attribuisce accuse ad altri ma non a chi dovrebbe … se stessa. Si proprio così, contro se stessa perché la Casa di Riposo di Montevarchi è un ASP ( Azienda Servizi alla Persona ) pubblica di proprietà del Comune di Montevarchi”.
“La domanda sorge spontanea, quindi: cosa ha fatto l’amministrazione Chiassai in quasi dieci anni di governo per gli anziani? Molto poco – afferma il consigliere – sono in compenso stati tagliati i fondi a bilancio e perse alcune opportunità di miglioramento dei servizi. La cosa è abbastanza semplice: per abbassare le liste d’attesa nella ASP di proprietà del Comune occorre che il Comune faccia degli investimenti che aumentino i posti in struttura. Ad esempio ristrutturando la palazzina adiacente all’ingresso principale della Casa di Riposo in via Pascoli, a suo tempo acquistata dal Comune e tuttora chiusa da anni. Quindi noi domandiamo alla Sindaca: che intenzioni ha riguardo la ristrutturazione di quell’immobile? Esiste un progetto edilizio e di gestione? Ci sono i soldi a bilancio per realizzarlo? Quali sono i tempi necessari per il completamento e la messa in funzione? Ci spieghi queste cose, invece di limitarsi a fare solo fantasiosi comunicati stampa”.
“Altra possibilità – aggiunge Camiciottoli – sta nel ricercare e autorizzare investimenti privati che possano realizzare o completare strutture idonee alla assistenza degli anziani che aumentino il numero dei posti nel nostro territorio. Un’altra possibilità è quella di aumentare i servizi comunali di sostegno agli anziani attraverso i servizi domiciliari e di prossimità. In questo caso occorre mettere più risorse a bilancio e noi ci domandiamo: la Sindaca è pronta a farlo? In che maniera? Aumentando i posti al centro diurno e sostenerne economicamente le spese? In conclusione due semplici considerazioni per ristabilire l’equilibrio di verità: gli ingressi nelle ASP non hanno carattere sanitario ma sociale e sono di competenza del Comune, attraverso la propria ASP e non della ASL; la Regione Toscana ha un sistema di prenotazione dei posti a livello regionale per cui attraverso un portale dedicato si può fare domanda per qualsiasi posto libero in tutto il territorio regionale e trovare collocazione in tempi brevi. Certo non è detto che sia a Montevarchi ma il sistema riesce, comunque, a dare una risposta concreta alle liste d’attesa”.
“A noi – conclude il capogruppo di Avanti Montevarchi Europa Verde – pare che Chiassai Martini abbia, con quel comunicato stampa, forse voluto rispondere a una qualche sollecitazione specifica senza però essere in grado di proporre una soluzione reale; e anche per stavolta ‘niente di nuovo sotto il sole di Montevarchi’.”.

