29.08.2015  08:19

Sul sentiero della memoria, ripercorrendo le tappe della Resistenza. Attraverso le balze e la storia

di Glenda Venturini
Inaugurato nel 2011, il sentiero tracciato dal Cai si snoda nella montagna di Gastra con lo scopo principale di ricordare i tragici fatti accaduti sul territorio durante la Seconda guerra mondiale. Qui, nel 1944, al passaggio del fronte, avvennero gli eccidi nazifascisti di cui oggi si fa memoria nei cippi dedicati ai morti della Resistenza


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Data della notizia:  29.08.2015  08:19

C'è un sentiero del Cai, fra Castelfranco e Pian di Scò, che è anche un percorso nella memoria storica, dentro una delle pagine più nere per l'Italia. Un sentiero che tocca i luoghi della Resistenza, sui percorsi battuti dai partigiani, dove furono compiute anche esecuzioni da parte delle truppe tedesche. 

Si chiama “Il sentiero della memoria”, ed è stato inaugurato nel 2011, progettato dall’Unione dei Comuni del Pratomagno in collaborazione con il Cai Valdarno, che ne ha mappato ogni dettaglio sul suo sito internet, e l'allora Comune di Pian di Scò. Un percorso che si snoda nella montagna di Gastra, pensato e realizzato proprio per ricordare i tragici fatti accaduti sul territorio durante la seconda guerra mondiale. 

La partenza è da Pian di Scò, dalla piazzetta di fronte alla Pieve di Santa Maria a Scò. Si percorre un breve tratto di Setteponti per poi imboccare un via parallela che entra nel bosco. Lungo il percorso si incontrano gli abitati di Campiano basso, dove tra l'altro c'è una piccola chiesetta affrescata molto suggestiva, e La Cella.

Qui, a brevissima distanza dal sentiero, si trova il Ponte alla Cella, una costruzione in pietra di arenaria locale a tre pile murate e due arcate. Un vecchio ponte che fu utilizzato almeno fino al 1865, quando fu costruito il Ponte Nuovo: ma nel 1944 il Ponte Nuovo fu distrutto dal tedeschi in ritirata e quindi il Ponte della Cella venne provvisoriamente allargato e utilizzato per il passaggio di automezzi.



Il percorso prosegue poi verso Casa Biondo, ed è da questa frazione che si imbocca il sentiero Cai n° 19 che porta fino al cippo in ricordo del partigiano Giorgio Cuccoli, che morì a 24 anni durante uno scontro in combattimento.



Il sentiero della memoria prosegue attraverso gli abitati di casa Polveriera, casa Agli Ori, arriva a Campiano alto e quindi in salita fino alla Villa Belvedere. Poco dopo raggiunge Pulicciano, ed è in questo tratto che si incontra un altro cippo, quello posto nel '74 in memoria dell’eccidio del parroco Don Bianco Cotoneschi, 29enne, e del suo sagrestano Alfredo Calcinai. I due furono uccisi il 1 agosto del 1944 dai tedeschi perché accusati di aver aiutato, difeso e incitato alla Resistenza i loro parrocchiani. Con loro fu arrestato anche Primo Giusti che però riuscì a salvarsi, rimanendo solo ferito. 



Da Pulicciano, il percorso riparte con il sentiero CAI n° 33, che riporta a Pian di Scò. Tutto il sentiero è segnalato con la bandiera nazionale a tre colori.



Si ringrazia per la collaborazione il Cai del Valdarno aretine, foto tratte anche da www.pietredellamemoria.it.
 

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