10.02.2017  18:07

Giorno del Ricordo, l'Anvgd di Arezzo: "Non confondere la storia degli esuli giuliano-dalmati"

di Federica Crini
Nel Giorno del Ricordo interviene il delegato Claudio Ausilio dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Arezzo per chiedere di non dimenticare e non confondere la storia degli esuli giuliano-dalmati con altri eventi storici


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Data della notizia:  10.02.2017  18:07

Nella ricorrenza del Giorno del Ricordo, è intervenuta l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Arezzo con le parole del delegato Claudio Ausilio: "Da poche ore si è conclusa alla Camera dei Deputati, presenti la Presidente Laura Boldrini, il Presidente del Senato Pietro Grasso e le Associazioni giuliano-dalmate, la solenne commemorazione del Giorno del Ricordo dell’esodo della popolazione italiana dai territori di antico insediamento storico - Istria, Fiume e Dalmazia – e delle Foibe, in ottemperanza alla legge istitutiva del 30 marzo 2004 n. 92, approvata dal Parlamento Italiano pressoché all’unanimità.

«Voi siete una parte fondamentale della storia e della vita del nostro Paese – ha esordito la Presidente Boldrini – E a voi va tutta la nostra gratitudine. Perché con il vostro impegno avete tenuto viva la memoria di un crimine orrendo e di una tragedia che ha colpito le vostre famiglie. Una tragedia che è oggi patrimonio di tutta la comunità nazionale. Il vostro ricordo è il nostro ricordo. Il vostro dolore è il nostro dolore».

Durante la celebrazione a Roma è intervenuto anche il Presidente Mattarella: «Reiterare la memoria di quei fatti, contribuire ad una lettura storica corretta e condivisa è il contributo prezioso di tante associazioni degli esuli e delle comunità giuliano-dalmate e istriane, base di una autentica riconciliazione che allontani per sempre la sofferenza delle spaventose violenze del passato, delle criminali pulizie etniche, dei lutti indelebilmente impressi nelle nostre comunità». «Ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti di quegli anni, ai loro familiari, rinnovo i sentimenti di fratellanza della Repubblica».

"Contrasta con queste premesse e con il rinnovato interesse istituzionale, storiografico e pubblicistico per quelle tragiche vicende, il programma concepito dal comune di Laterina e pubblicato nella sua homepage: che abbina al Giorno del Ricordo degli italianiautoctoni dall’Istria, Fiume e Dalmazia all’espulsione dei coloni italiani dalla Tunisia nella seconda metà degli anni Cinquanta, non oggetto della stessa Legge istitutiva" - prosegue la nota dell'associazione Anvgd di Arezzo - "Un accostamento tra due eventi improprio dal punto di vista storico: l’esodo giuliano-dalmato degli italiani di antico insediamento storico nella Venezia Giulia e in Dalmazia, che si consumò a partire dal 1944, e l’espulsione dei connazionali coloni in territorio tunisino. Due eventi storici del tutto privi di relazione per tempi, dinamiche e motivazioni".

"Quale Delegato dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia per la provincia di Arezzo, Associazione presente oggi alla commemorazione del 10 febbraio presso la Camera dei Deputati così come negli anni scorsi alle cerimonie presso il Quirinale, esprimo stupore per l’infelice scelta che paradossalmente “dimentica” quanto a lungo gli esuli giuliano-dalmati siano vissuti nel campo sin dal 1948, qui come negli oltre 109 «campi profughi» precariamente apprestati in tutta Italia per i civili istriani, fiumani e dalmati in fuga dal regime totalitario della Jugoslavia titoista".

"Questa Delegazione Provinciale Anvgd condivide lo spirito di cooperazione nelle relazioni con le Istituzioni ed auspica, come peraltro accade nel resto d’Italia, un’idonea collaborazione con le Amministrazioni del territorio aretino nell’individuazione di temi e contenuti adeguati a rispondere alle linee esplicitamente indicate dalla Legge istitutiva del 10 febbraio", conclude Ausilio.

 

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