13, Giugno, 2024

Elezioni Bucine, la Lista Sviluppo Comune Taranghelli Sindaco: “Sulla gestione dei lavori pubblici c’è molto da migliorare”

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

La Lista Civica Sviluppo Comune Emiliano Taranghelli Sindaco interviene con una nota sulla questione dei lavori pubblici a Bucine.

“Troppo spesso si avviano i cantieri che durano anni ed anni oltre le date in cui sarebbero dovuti terminare. Alcuni esempi:
Spogliatoi dello stadio di Ambra (terminati con anni di ritardi e tanta sofferenza).
Campo sintetico di Bucine (grosse criticità sui tempi, in netto ritardo).
Rifacimento di parte della pavimentazione di via Roma a Bucine con relativo senso unico. Famosa vicenda dossi (Intervento parziale, smantellamento di uno dei due dossi e abbassamento dell’altro).
Vicenda piuttosto sconcertante del Teatro di Bucine; fatto l’intervento di efficientamento energetico ma peccato che è stato fatto scadere il certificato di prevenzione incendio e per rinnovarlo deve essere applicato una nuova normativa che chiede una pressione agli idranti più alta di quanto la rete di distribuzione dell’acqua ha. Se non fosse stato fatto scadere il certificato di prevenzione incendio non si sarebbe applicata questa nuova norma più restrittiva.
Intervento dei lavori alla piazza del castello (in ritardo rispetto ai tempi previsti e contrattuali)
La Struttura di Capannole (famosa “capanna”), lasciata incompiuta e abbandonata da anni, esempio più plastico di come sono impiegati i soldi della collettività”.

“Sembra proprio – continua la nota della Lista di Taranghelli – una carenza ‘strutturale’ quella di non portare a termine i lavori pubblici senza problemi soprattutto legati alla fine degli stessi con la consegna alla cittadinanza. Questo arreca un danno enorme alla cittadinanza per i mancati servizi o per il mancato utilizzo degli spazi o infrastrutture. Sembra che manchi completamente il concetto del rispetto dei tempi, forse una maggiore accortezza nel predisporre i bandi di gara e poi i contratti con le ditte appaltatrici, un controllo sistematico dello stato di avanzamento dei lavori e della loro qualità sarebbe opportuno. Sembrano concetti scontati ma vedendo i risultati così non è. Nonostante i vari ritardi ed i disagi arrecati alla collettività fanno anche le celebrazioni; nel privato se i lavori dovessero essere completati con due-tre anni di ritardo, l’azienda si vergognerebbe; ma questo è il modo di operare per far “digerire” la mala gestione come una sorta di rassegnazione e/o assuefazione da parte dei cittadini”.

“Noi di Sviluppo Comune – conclude la nota – ci proponiamo per un vero cambiamento, nell’amministrazione, nella cosa pubblica ed in primis tutti i lavori del comune, tutto nel rispetto dei nostri cittadini perché i ritardi e le lungaggini sono un problema arrecato a loro”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati