Dalla prossima stagione l’U.S.D. Piandiscò tornerà ad avere la sua prima squadra, pronta a partecipare al campionato di Terza categoria. Non si tratta di un semplice ritorno, ma del compimento di un progetto costruito con pazienza e visione negli ultimi dieci anni.
Nel 2012 la società aveva scelto una strada chiara: ripartire dai giovani, investendo con continuità nella crescita del vivaio e nella costruzione di un’identità forte e radicata nel territorio. Un lavoro lungo, spesso silenzioso, che oggi trova la sua naturale evoluzione nella nascita della prima squadra.
Grande merito va al presidente Armando Caterino e al direttore sportivo Simone Venuti, autentici punti di riferimento del club. Con determinazione, passione e una visione lucida, hanno guidato la società passo dopo passo, trasformando un’idea ambiziosa in una realtà concreta. Il loro lavoro rappresenta oggi la base solida su cui poggia il futuro del Piandiscò.
Alla guida tecnica ci sarà Niccolò Vannini, figura centrale di questo progetto e scelta fortemente voluta dalla società. Allenatore preparato, profondo conoscitore del gruppo e dei valori del club, Vannini incarna perfettamente lo spirito del Piandiscò: competenza, appartenenza e attenzione alla crescita dei giovani. Sarà lui a guidare i ragazzi nel delicato ma entusiasmante passaggio al calcio dei grandi, con l’obiettivo di dare continuità al lavoro svolto negli anni.
Accanto a lui uno staff unito e competente: Gabriele Betti vice allenatore, Cosimo Vannini direttore tecnico, Lorenzo Magri allenatore dei portieri, Matteo Montigiani nello staff tecnico, con il supporto di Mattia Benini, Simone Caterino, Andrea Cerrone e Andrea Fabbri. La squadra avrà un’identità ben precisa: circa l’80% dei giocatori sarà composto da ragazzi del paese o cresciuti nel vivaio. Una scelta forte, che punta a rafforzare il senso di appartenenza e a riportare entusiasmo sugli spalti.
“Il ritorno della prima squadra -dicono i promotori del progetto- non è solo una novità sportiva, ma un segnale importante per tutta la comunità. Piandiscò riscopre la sua squadra, la sua passione e il suo orgoglio. E lo fa con basi solide, idee chiare e lo sguardo rivolto al futuro”

